Milano, 18 apr. (Adnkronos) - Presentato dal Codacons alle autorita' antitrust e per la vigilanza sui contratti pubblici un esposto e un atto di diffida in merito agli appalti dei servizi legali legati a Expo 2015. Lo annuncia la stessa associazione per la tutela dei consumatori a cui "risulterebbe che alcuni grandi studi legali aspiranti ad avere incarichi dall'Expo 2015 sarebbero favoriti nella corsa a questo genere di appalti". Il Codacons ha chiesto alle autorita' di verificare, in base a quanto letto sui giornali, "se essi abbiano avuto rapporti professionali con imprese direttamente o indirettamente interessate ad appalti e servizi per l'Expo stesso. E - aggiunge - come sia possibile che prima delle gare alcuni studi si sentano tra i futuri assegnatari degli appalti. E' evidente che se fosse vero si tratterebbe di una incompatibilita' insuperabile". Se non arrivera' una risposta esauriente il Codacons annuncia fin d'ora "che le carte finiranno alla Procura della Repubblica di Milano per gli opportuni accertamenti. Si ricorda - conclude l'associazione - che per Expo 2015 e' stato introdotto un apposito Codice Etico dal quale risulta che le attivita' di Expo 2015 devono essere svolte in un quadro di trasparenza e che l'affidamento e l'esecuzione di opere e lavori pubblici deve rispettare i principi di libera concorrenza, parita' di trattamento, proporzionalita' e pubblicita'". Nelle procedure di gara ci si impegna a "garantire l'imparzialita' in ogni fase del procedimento" e a "denunciare tempestivamente ogni eventuale o potenziale conflitto di interesse".




