Taranto, 19 nov. - (Adnkronos) - Iniziano oggi le ferie forzate per quasi 500 lavoratori dell'area a freddo dello stabilimento Ilva di Taranto. L'inizio del fermo viene spalmato tra oggi e le giornate di mercoledi' e giovedi'. Il reparto treno lamiere era gia' in fermata, oggi si aggiunge il reparto rivestimenti tubificio. A meta' settimana dovrebbe fermarsi il tubificio 2. Le ferie forzate riguardano i quasi 2000 operai (1940) per i quali lo scorso 6 novembre l'azienda ha annunciato l'avvio della procedura della Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria proprio a partire da oggi. Nello specifico gli impianti coinvolti, come spiegato dall'azienda, sono: Tubificio Longitudinale (Tul 1 e 2), Rivestimenti (Riv), Treno Nastri 1 (Tna), Treno Lamiere (Tla), Officine centrali di manutenzione, Servizi ed una parte della Laminazione a freddo (Laf). La causa viene attribuita dall'Ilva alla crisi di mercato e alla mancanza di ordinativi che perdura dall'inizio dell'anno. Quindi si tratta di una decisione che non e', almeno apparentemente, legata all'ordinanza di sequestro del 26 luglio dei sei reparti dell'area a caldo da parte del gip del tribunale di Taranto, Patrizia Todisco, nell'ambito dell'inchiesta sul presunto disastro ambientale. Finora la crisi di mercato era stata fronteggiata attraverso il ricorso alle ferie e la ricollocazione degli esuberi in altre aree dello stabilimento. (segue)




