(Adnkronos) - Venendo alle previsioni per il secondo semestre 2012, gli andamenti negativi sembrano essere destinati a peggiorare ulteriormente: il 34,2% delle imprese dichiara di avere in programma una riduzione dei propri livelli di investimento, mentre solo il 2,2% prevede un incremento di tale voce di spesa. Il fatturato e' invece previsto in arretramento dal 50,6% delle imprese, ed in aumento solo dall'8% (il dato di quanti prevedono diminuzioni di fatturato scende al 34% per le imprese piu' strutturate). Il generale clima di sfiducia e' infine confermato anche dalle previsioni sui programmi occupazionali: solo il 3,2% delle imprese ha in programma un ampliamento dei propri organici nella seconda parete del 2012, mentre il 38,6% prevede una diminuzione. L'indagine realizzata ha inoltre sottolineato anche le problematicita' che le imprese delle costruzioni si trovano ad affrontare sul fronte della liquidita', in gran parte dovute ai rapporti con il committente pubblico. L'83,7% ha infatti segnalato ritardi di pagamento (rispetto ai termini contrattuali) da parte della Pubblica Amministrazione, fenomeno che appare piu' frequente fra le imprese medio-grandi (95,5%) che - oltre tutto - evidenziano una piu' spiccata propensione ad acquisire commesse dall'operatore pubblico. Crescenti difficolta' vengono infine registrate anche sul fronte dell'accesso al credito: a fronte di un 60,3% che dichiara di aver fatto domanda di credito al sistema bancario, il 70,7% delle imprese segnala un peggioramento della situazione nel corso dell'ultimo anno.




