(Adnkronos) - Passando ai risultati concreti, Xin snocciola alcuni dati: "Considerando il settore industriale, nel 2011, il consumo di elettricita' e acqua e' calato rispettivamente del 3,49% e dell'8,9%. I membri delle associazioni qui presenti - prosegue - hanno fatto tutti un buon lavoro da questo punto di vista". Secondo il vicesegretario della China federation of industrial economics, sono aumentati anche i cosiddetti 'Csr reports' delle imprese cinesi sulla sostenibilita': "Nel 2011 sono state 898 a presentarlo, il 18% in piu' rispetto all'anno precedente. E nel 2012 si stima che saranno 1200". La China federation of industrial economics, insieme ad altre dieci federazioni industriali - alcune tra queste operanti nel settore metallurgico, meccanico, tessile, petrolchimico - ha pubblicato recentemente le 'linee guida per la responsabilita' sociale delle imprese e delle associazioni industriali cinesi'. "La nostra federazione - spiega Xin - organizza anche dei meeting, dove invitiamo anche le imprese straniere che vogliano conoscere la nostra cultura aziendale e desiderino proporre scambi di idee e collaborazioni". "Secondo la China securities association, che si occupa di titoli e societa' quotate, il management di 23 su 59 compagnie intervistate generale - continua il vicesegretario - ha nei propri piani l'intenzione di investire nella responsabilita' sociale nei prossimi tre anni". La societa' cinese e' sempre piu' attenta alla responsabilita' sociale: "sono sempre di piu' - conclude - gli investitori, i consumatori, i mass media, i centri di ricerca che supervisionano l'operato delle nostre imprese da questo punto di vista. Anche loro sono diventati una risorsa importante per far crescere lo sviluppo sostenibile di cui noi, come federazione, siamo i primi promotori".




