Firenze, 19 nov. - (Adnkronos) - Si e' tenuto oggi nella sede della Provincia di Firenze il tavolo dell'unita' di crisi relativo all'azienda Colacem ex Italcementi di Pelago. All'incontro, presieduto dall'assessore provinciale al Lavoro Elisa Simoni, hanno partecipato il sindaco del Comune di Pelago, Renzo Zucchini, i rappresentanti di Fillea Cgil, Feneal Uil e Filca Cisl e le Rsu. I 50 lavoratori sono attualmente in cassa integrazione guadagni ordinaria a rotazione fino al 26 gennaio. "Il comparto del cemento in provincia di Firenze e' completamente fermo con le grandi ricadute che questo comporta in termini occupazionali" ha detto Ernesto D'Anna della Uil. Quello della Colacem e' uno degli storici siti produttivi di cemento della nostra Regione e, come afferma il sindaco di Pelago, Zucchini "occorre fare tutto quello che e' nelle nostre possibilita' per salvaguardare una realta' importante per Valdarno e Valdisive". "Questa e' un'altra delle conseguenze dell'enorme crisi che ha colpito l'edilizia e tutto il settore delle opere pubbliche. E' evidente che le politiche restrittive di questi mesi e i vincoli imposti agli enti locali, non aiutano alcun settore, meno che mai un comparto come questo, fortemente legato all'intervento pubblico - afferma Elisa Simoni, assessore provinciale al Lavoro - Attualmente, con questa azienda che si aggiunge alle due vertenze che stiamo gia' trattando, Sacci e Buzzi Unicem, per un totale di circa 170 lavoratori in cassa, senza contare i processi di ristrutturazione finora effettuati, tutto il settore di produzione del cemento in provincia di Firenze e' in forte crisi. L'impegno delle istituzioni sara' quello di tutelare per primi i lavoratori di tutte queste aziende, che domani saranno in presidio di fronte alla sede dell'Assessorato al lavoro regionale, dove tra l'altro saremo presenti anche noi per partecipare al tavolo di crisi della Sacci".




