Torino, 19 nov. - (Adnkronos) - "Le ricette di austerita' hanno fallito: crescere nella disuguaglianza porta alla stagnazione, alla perdita di lavoro e a nuova crisi e non dobbiamo permettere alla spirale della disuguaglianza di aumentare". A dirlo e' Guy Ryder, nuovo direttore generale dell'Organizzazione internazionale del lavoro (Oil), durante la tavola rotonda 'L'impatto della crisi sul lavoro e sul welfare: prospettive nazionali ed internazionali' organizzata al Centro internazionale di formazione dell'Oil a Torino in occasione della sua prima visita. Alla discussione hanno partecipato anche Anna Rea, segretario confederale della Uil, Pierangelo Albini, direttore relazioni industriali di Confindustria e il professor Vittorio Valli dell'Universita' di Torino. Secondo Guy bisogna servono nuove ricette e bisogna puntare su un nuovo 'dialogo sociale' con un occhio particolare ai giovani: "Il modello europeo non e' morto - ha spiegato - ma dobbiamo urgentemente guardare alla crisi e alla disoccupazione nel mondo giovanile: non e' possibile avere una societa' in cui la meta' dei giovani sotto i 25 anni sono senza lavoro". Per Guy "si devono mettere i giovani e le politiche del lavoro al centro delle azioni". Il neo direttore generale dell'Oil ha sottolineato poi che la crisi riguarda tutti, anche paesi come Cina, India e Usa "c'e' un rallentamento globale - ha detto - ora tocca a noi in Europa prendere le decisioni e ripartire".




