(Adnkronos) - Il 2011 e' stato un anno caratterizzato da una crescita del 25,4% di esportazioni brasiliane in Italia rispetto al 2010. Queste hanno raggiunto il valore di 4,154 miliardi di euro. Crescita a doppia cifra anche per le importazioni dall'Italia, in aumento del 23,4% rispetto all'anno precedente e giunte a quota 4,785 miliardi di euro, con un saldo commerciale di 631,046 milioni di euro a favore dell'Italia. Circa due terzi delle esportazioni brasiliane in Italia sono rappresentate da materie prime (minerali di ferro in particolare), prodotti agricoli (caffe', soia...) e prodotti semilavorati mentre solo un terzo e' costituito da prodotti manufatti. Dall'Italia il Brasile importa invece prodotti di meccanica strumentale (circa 1/3 del totale delle esportazioni italiane verso il Brasile), autoveicoli (circa 1/5 del totale) materiali e prodotti elettrici ed elettronici, prodotti chimici e fibre, prodotti metallurgici. Il peso tuttora marginale nel nostro export verso il Brasile (solo il 2,7% del totale delle importazioni brasiliane proviene dall'Italia) risente delle difficolta' di penetrazione legate all'incidenza dei dazi doganali ed alla particolare stratificazione del mercato brasiliano. La Lombardia, in particolare, e' la regione italiana che detiene il primato italiano delle esportazioni con il Brasile, davanti al Piemonte, ed occupa il secondo posto per quanto concerne le importazioni dal Brasile, dietro al Veneto. Nel 2011 le esportazioni lombarde verso il Brasile hanno superato il valore di 1,5 miliardi di euro, mentre le importazioni hanno raggiunto il valore di 604 milioni di euro. Le esportazioni lombarde verso il Brasile sono concentrate nel settore dei macchinari.




