Roma, 22 nov. - (Adnkronos/Labitalia) - Prosegue 'Gli invisibili delle campagne di raccolta', il progetto della Flai Cgil, giunto a novembre in Calabria. Dopo la Puglia, i delegati provenienti da tutte le parti d'Italia e le strutture territoriali, dal 21 al 23 novembre, hanno concentrato gli sforzi e l'attivita' del sindacato di strada proprio a Rosarno, dove e' in corso la campagna per la raccolta degli agrumi. I lavoratori immigrati giunti per la stagione di raccolta sono numerosissimi, oltre 1.000, molti di piu' di quantie rano l'8 e il 9 gennaio 2010, quando a Rosarno esplose la violenza. "Da allora pero' qualcosa e' cambiato -dicono alla Flai- anche se rimane l'emergenza accoglienza. Un'emergenza alla quale oggi, a differenza del 2010, si sta facendo fronte con la tendopoli di San Ferdinando, e il centro allestito dal Comune di Rosarno con i container della Protezione Civile. Tuttavia, queste soluzioni non riescono ancora coprire l'intero fabbisogno di posti letto e dei servizi". Oltre al tema dell'accoglienza, l'altro grande problema su cui il sindacato sta agendo e' quello del lavoro nero e dello sfruttamento della manodopera. "Per una giornata di lavoro, dall'alba al tramonto -spiegano alla Flai- si portano a casa 20-25 euro, anche meno se il caporale di turno chiede di piu' per il trasporto o l'acqua. Dopo i fatti drammatici del 2010 e il lavoro capillare svolto dalla Flai, dalla Cgil e dalle tante associazioni presenti, e' aumentata anche la consapevolezza dei lavoratori stranieri di quali siano i propri diritti e come poterli raggiungere". (segue)




