Milano, 18 giu. (Adnkronos) - "A differenza della riforma del sistema pensionistico" nella riforma del mercato del lavoro "il governo ha adottato il metodo e il confronto con le parti sociali che non sono equivalenti alla concertazione, come ha ripetuto spesso il presidente Monti, ovvero non equivalgono a concordare le soluzioni. Il governo si assume la responsabilita' delle scelte". A ribadirlo il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, in occasione di un incontro a Milano dedicato proprio alla riforma del mercato del lavoro organizzato dai Democratici al Pirellone. Si e' trattato di un confronto che e' durato tre mesi, ricorda Fornero, perche', d'altra parte, "la riforma del lavoro tocca interessi diffusi nella societa'. Sarebbe bello un mondo in cui questi interessi convergano, ma non e' sempre cosi', ne' e' stato cosi' in questa occasione". "Ho trovato punti di vista se non diametralmente opposti, almeno divergenti tra sindacati e associazioni. E' vero che non abbiamo sentito tutti -ammette Fornero- solo le associazioni piu' significative, ma abbiamo cercato di ascoltare una contrapposizione di interessi che la crisi esaspera". "Il compito del governo e' stato cercare una sintesi e non un compromesso, nell'interesse del Paese tutto. La riforma -conclude il ministro- non e' fatta per superare la recessione ma serve per traghettare il Paese verso un sentiero di crescita".




