(Adnkronos) - L'impegno delle Regioni nei confronti del microcredito sta sempre piu' spesso facendo leva sull'utilizzo di risorse del Fse, soprattutto per la costituzione di fondi di garanzia volti a rendere sostenibile l'iniziativa stessa, ma anche per la copertura degli interessi affinche' non ricadano sul beneficiario, oppure per la costituzione di fondi rotativi per l'erogazione diretta dei prestiti. A livello nazionale, nel 2010 il microcredito ha consentito la formazione di un discreto numero di ditte individuali o piccole societa', stimabili in circa 800 unita' (424 piu' la meta' circa dei microcrediti a finalita' mista), a fronte di una domanda che pero' si dimostra ben piu' elevata: le richieste di microcredito volte a realizzare un'attivita' autonoma o una microimpresa sono infatti 3.150, pari al 42% della domanda di microcredito complessiva per la crescita. In Campania, nel 2010, le domande di microcredito sono state 125, quelli concessi 28. Se l'importo totale concesso e' stato di 784.100 euro, l'importo medio per microcredito e' stato di 28mila euro. Nelle regioni del Sud a obiettivo Convergenza le domande di microcredito sono state nel 2010 416, i microcrediti concessi 183. Il numero di microcrediti concessi in Campania rappresenta il 15% dei microcrediti concessi nell'area Obiettivo Sud Convergenza, tuttavia l'elevato importo medio del singolo microcredito erogato in Campania (finalizzato alla creazione di microimpresa) fa si' che l'ammontare complessivo di microcredito e' pari al 33% dell'intera area. Venerdi' concluderanno i lavori del seminario il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, il presidente della provincia di Napoli Luigi Cesaro, il Dg dell'Ente nazionale per il microcredito, Riccardo Graziano e il presidente dell'Ente Mario Baccini.




