(Adnkronos) - Lacrime di gioia e anche di rabbia per le sofferenze subite sono quelle di Franco Percuoco, delegato Fiom allo stabilimento Fiat di Pomigliano in cig e tra i 19 che hanno fatto ricorso per essere riassunti. Anche Percuoco, dopo Landini, non ha retto all'emozione durante il suo intervento alla conferenza stampa insieme con il collega Ciro D'Alessio. "La giornata di oggi ci ripaga di tante sofferenze" ha detto Percuoco che nel ringraziare "le nostre mogli e i lavoratori iscritti che hanno creduto in questa battaglia" e' scoppiato in un pianto liberatorio. Subito dopo, a prendere la parola e' stato D'Alessio che non ha mancato di ringraziare "tutti quelli che non ci hanno mai abbandonato, i compagni del nord, del centro e del sud, grazie ai quali ci siamo sentiti forti. Voglio ricordare ancora le mogli che ci hanno sostenuto e anche chi si e' cancellato dalla Fiom perche' ha subito un ricatto e molti di oro sono ancora a casa. Noi non li abbandoneremo mai e continueremo per loro e i nostri figli la battaglia". D'Alessio ha quindi promesso che "oggi e' una giornata di festa ma da domani mattina si ricomincia a combattere perche' tutti rientrino in fabbrica". Infine scettico e piu' duro rispetto a Landini si e' mostrato Andrea Amendola, segretario Fiom di Napoli e Campania, sul fatto che la Fiat riassuma gli operai. "Ci aspettiamo che l'azienda non ottemperi la sentenza - ha detto D'andrea - pero' non ci arrendiamo, andremo fino in fondo: non ci distruggeranno" e ha definito senza mezzi termini l'operazione Pomigliano "un grande imbroglio perche' non si e' mai discusso di piano industriale, e fin dall'inizio e' stato deciso: prendere o lasciare".




