Bruxelles, 22 giu. (Adnkronos/Aki) - I ministri delle Finanze europei hanno deciso, come annunciato, di revocare la sospensione dei fondi di coesione Ue all'Ungheria prevista per gennaio 2013. Anche se la procedura per deficit eccessivo nei confronti di Budapest resta aperta, l'Ecofin ha comunque ritenuto che le misure prese rispondono alle preoccupazioni di Bruxelles e permettono di arrivare a un deficit del 2,5% per il 2012 e di un deficit "ben al di sotto" della soglia del 3% nel 2013, attorno al 2,7%. Da qui la scelta di annullare la sanzione che a marzo era stata comminata all'Ungheria, prima volta in assoluto per un paese fuori dall'eurozona. Budapest si era infatti mostrata recalcitrante ad adottare misure strutturali per correggere i conti pubblici, adottando solo provvedimenti "una tantum" dagli effetti non duraturi sui conti pubblici. I ministri delle Finanze dei 27 riuniti a Lussemburgo hanno anche, come previsto, chiuso le procedure per deficit eccessivo che erano state avviate rispettivamente nel 2009 e nel 2010 contro Germania e Bulgaria, avendo i due paesi sforato il limite del 3% imposto dal Patto di stabilita' e crescita. Ora i due paesi hanno entrambi riportato il deficit sotto il 3% (rispettivamente all'1% e all'1,9% nel 2012), e anzi Berlino, secondo l'Ecofin, e' anche in linea con i parametri fissati per la riduzione del debito (nel 2012 all'82% rispetto all'83% del 2010, e che deve essere riportato sotto il 60%). Il debito di Sofia, invece, era appena al 14,8% nel 2009.




