(Adnkronos/Labitalia) - Per quanto riguarda le risorse, ad avviso della Fillea, il primo passo e' quello di procedere rapidamente con l'investimento dei fondi europei e dei fondi Fas, oltre che lo sblocco delle opere finanziate dal Cipe. Ulteriori risorse possono derivare dallo sblocco del patto di stabilita' per i Comuni virtuosi, affinche' si possa procedere con investimenti, e anche da una maggiore quota della nuova imposta sugli immobili, l'Imu, da destinare ai Comuni. Inoltre, una funzione di stimolo puo' derivare da incentivi sul modello di quelli adottati per le energie, ma, piu' complessivamente, Stato ed enti locali possono agire con incentivi e disincentivi per orientare gli investimenti. Per la Fillea, per esempio, un intervento nel settore edilizio che ha consentito di portare innovazione reale e' quello cosiddetto del 36% che ha permesso alle famiglie di scaricare le spese della ristrutturazione edilizia del proprio appartamento. "Bisognerebbe, quindi, prendere ad esempio questo intervento e provare a rafforzarlo", si sottolinea. In concreto, si individuano quattro tipi di intervento: ripristinare e rimodulare la fiscalita' urbanistica; rendere ancora meno conveniente l'intervento su aree libere, aree agricole, greenfield; estendere gli sgravi fiscali dalla ristrutturazione edilizia a parti di citta' particolarmente degradate; infine, creare ulteriori incentivi da parte dei Comuni che potrebbero istituire delle vere e proprie zone urbane speciali nelle quali ridurre il carico della tassazione sugli immobili.




