(Adnkronos) - Come gia' nei precedenti bandi, le domande ammesse sono presentate prevalentemente da imprese piccole e piccolissime e, in misura minore, da medie imprese. "Il nostro obiettivo in questa fase di grande difficolta' del nostro sistema produttivo - spiega l'assessore regionale alle attivita' produttive lavoro e formazione Gianfranco Simoncini - non puo' che essere quello di contribuire a rendere piu' competitive le pmi toscane, favorendone l'acquisizione di processi duraturi di cambiamento organizzativo e innovazione. Grazie alle risorse previste per questo bando, ci proponiamo di contribuire alla razionalizzazione e alla qualificazione dei servizi alle imprese, favorendone la crescita e la specializzazione". Il bando per i servizi qualificati infatti prevede la concessione di aiuti diretti alle imprese che intendono investire inprogetti innovativi immateriali. In altre parole, non si tratta di investimenti finalizzati ad un nuovo prodotto ma di un investimento in competenze, idee, creativita', capacita' tecniche. Il contributo e' sotto forma di aiuto non rimborsabile, cioe' a fondo perduto, a favore delle medie, piccole, piccolissime imprese, anche in forma associata o di nuova costituzione. Le spese ammissibili sono quelle per servizi di consulenza in materia di innovazione, quelli per servizi a supporto dell'innovazione, quelli per personale altamente qualificato messo a disposizione da un ente di ricerca o da una grande azienda presso una pmi. Il bando per l'aiuto ai servizi qualificati e' un bando aperto. (segue)




