Milano, 11 set. - (Adnkronos) - "Il made in Italy continua e puo' funzionare come acceleratore per la ripresa, puntando su innovazione e internazionalizzazione che continuano ad essere le caratteristiche fondamentali per le imprese di successo. Ma questo cambiamento va assolutamente affrontato con politiche appropriate". Lo evidenzia nel suo intervento alla inaugurazione di 'Milano Unica' il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, che fa appello alla necessita' di "sostenere le imprese con una promozione capillare, ma mirata e con strumenti finanziari piu' adeguati ed accessibili soprattutto da parte delle pmi". D'altra parte, stando alle statistiche a disposizione degli industriali, "i 30 mercati internazionali che stanno crescendo maggiormente nel mondo importeranno prodotti del tessile ed abbigliamento dal resto del mondo per circa 50 miliardi di euro entro il 2017. Tra i principali acquirenti - ricorda Squinzi - ci sono la Russia, la Cina, il Brasile, il Vietnam, gli Emirati Arabi, l'Arabia Saudita, ma anche mercati vicini, come la Polonia, verso la quale non esistono dazi. Di questo ammontare totale, la quota dell'Italia crescera' dai 2,7 miliardi del 2011 ai 3,8 nel 2017. Russia, Cina e Brasile rappresenteranno i nostri principali mercati di sbocco". Ecco allora che "le imprese che sono chiamate a sfruttare questo potenziale, ossia che gia' oggi sono esportatrici di beni e prodotti appetibili per questa fascia di consumatori, sono mediamente di dimensione piccola o media. Nel settore tessile e abbigliamento oltre 4.000 micro-imprese sono attive in questo senso. Un potenziale enorme - conclude il leader di Confindustria - che va protetto, sostenuto, incoraggiato ed ampliato".




