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Ilva: Tajani, illustrato ad azienda e sindacati progetto per evitare delocalizzazione

domenica 16 settembre 2012
Ilva: Tajani, illustrato ad azienda e sindacati progetto per evitare delocalizzazione

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Bari, 14 set. - (Adnkronos) - "Ho presentato alle autorita', alla presidenza dell'Ilva e ai rappresentanti dei sindacati il progetto che, come commissario all'Industria, sto costruendo per fare in modo che non ci sia delocalizzazione per l'impianto Ilva di Taranto e affinche' l'acciaio italiano con il suo sito piu' importante possa continuare ad essere protagonista della politica industriale europea". Lo ha detto il commissario europeo all'Industria Antonio Tajani al termine dell'incontro nella Villa Romanazzi-Carducci di Bari con una delegazione di parlamentari pugliesi, il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, il presidente della Provincia di Taranto Gianni Florido, il sindaco Ippazio Stefano, il presidente dell'Ilva Bruno Ferrante e i rappresentanti di Confindustria e dei sindacati sulla questione dell'azienda siderurgica ionica a seguito del sequestro di alcune aree dello stabilimento nell'ambito dell'inchiesta della Procura sul presunto inquinamento ambientale. "Ho annunciato che entro la meta' del prossimo anno -ha aggiunto- presentero' un piano d'azione per l'industria siderurgica europea e che il 19 settembre e' prevista a Bruxelles, con la mia presidenza e quella del commissario europeo alle Politiche del lavoro, una prima riunione per preparare questo piano d'azione alla quale parteciperanno i principali leader dell'industria dell'acciaio europeo, compreso il signor Riva, e la riunione di tutti i rappresentanti dei sindacati europei. Ho inoltre informato il Tavolo che nei giorni 10 e 11 ottobre a Lussemburgo il Consiglio europeo-Competitivita', che si occupa di politica industriale, ha, su mia richiesta, messo all'ordine del giorno, il tema della crisi dell'acciaio all'interno della Ue. Ho altresi' elencato tutte le opportunita' che ci sono di reperire fondi comunitari, che sono la parte piu' importante o piu' grande che serve per trasformare l'azienda di Taranto in una realta' che rispetti appieno i criteri di tutela dell'ambiente".