(Adnkronos) - Per Bernava e Barbera, il momento preelettorale non puo' costituire un alibi per nessuno. "Ne' puo' frenarci - scrivono - una classe politica distratta, inadeguata, incompetente a far fronte alle minacce della crisi economica e sociale. Serve un fronte comune. E serve rivendicare anche l'intervento risolutore del governo nazionale. Se del caso con poteri sostitutivi di quelli regionali". La posta in gioco e' alta, sottolinea il sindacato. Anche perche', il debito delle pubbliche amministrazioni siciliane nei confronti delle aziende edili e di quelle che operano nella raccolta dei rifiuti solidi urbani, tocca, nel complesso, la stratosferica quota di 2,5 miliardi di euro. Una spinta formidabile alla ripresa, se queste risorse entrassero nel circuito dell'economia. Invece, da un lato in Sicilia c'e' un'ipoteca accesa su sistema delle imprese e posti di lavoro; dall'altro "c'e' il rischio che la situazione regionale si riverberi pesantemente sul gia' precario equilibrio economico-finanziario del Paese".




