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Spending review: farmacisti in piazza citano Monti, siamo virtuosi e ci puniscono

domenica 29 luglio 2012
Spending review: farmacisti in piazza citano Monti, siamo virtuosi e ci puniscono

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Milano, 26 lug. - (Adnkronos Salute) - "Siamo virtuosi e ci puniscono". Per protestare contro i tagli previsti in spending review, i farmacisti scesi in piazza oggi a Milano nella prima giornata di sciopero indetta dalla Federfarma nazionale scelgono di citare proprio il premier Mario Monti. La dichiarazione del presidente del Consiglio al declassamento dell'Italia campeggia sui volantini distribuiti davanti a Palazzo Marino, sede del Comune. "Siamo virtuosi e ci puniscono: possono affermarlo anche i farmacisti", si legge su poster e foglietti offerti a giornalisti e passanti. Al centro della piazza un gazebo che ricorda ai cittadini tutti i nuovi servizi attivati dai negozi con la croce verde, e attorno al tendone quasi un centinaio di professionisti in camice fra i quali la presidente di Federfarma, Annarosa Racca, e i presidenti provinciali della Lombardia. "Una Federfarma unita non solo nella nostra regione, ma in tutta Italia", assicura Racca parlando alla stampa. "Dai primi rapporti l'adesione alla serrata e' stata altissima: circa l'85% a livello nazionale con punte del 93% nell'area milanese", dice. "Scioperiamo per la farmacia, per i nostri dipendenti in piazza con noi e per i posti di lavoro: circa 20 mila a rischio in tutta Italia e 3 mila in Lombardia, con pericoli di chiusura soprattutto per le circa 6 mila farmacie dei piccoli Comuni, 800 esercizi solo in Lombardia. Lo facciamo per i pensionati, per le mamme, per i bambini - incalza la numero uno dei titolari di farmacia italiani - perche' una farmacia non puo' chiudere e con questi tagli invece chiude". "Siamo qui per dire basta", ribadisce Racca. "Bisogna accollare questi tagli a chi se li merita, non possiamo piu' pagare per le inefficienze di altri. Al Governo vogliamo gridare con forza che questi nuovi tagli non li possiamo sopportare, che non possiamo farcela". (segue)