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Kimi Antonelli, un siluro contro Russell: "La musica è cambiata"

di Lorenzo Pastugliamartedì 26 maggio 2026
Kimi Antonelli, un siluro contro Russell: "La musica è cambiata"

2' di lettura

Quattro vittorie consecutive, la leadership del Mondiale e una freddezza che continua a stupire il paddock. Andrea Kimi Antonelli lascia il Canada da uomo del momento in Formula 1: a 19 anni comanda la classifica con 43 punti di vantaggio su George Russell e continua a riscrivere statistiche che per l’Italia sembravano irraggiungibili. Da Alberto Ascari, infatti, nessun pilota italiano era riuscito a vincere quattro GP consecutivi.

Dietro ai risultati, però, c’è soprattutto una crescita mentale evidente. Kimi stesso spiega così il salto fatto rispetto alla scorsa stagione: “È come se avessi fatto tre anni in uno — le sue parole — Nella scorsa stagione ho attraversato tanti momenti, belli e brutti, che mi hanno insegnato tantissimo”. E ancora: “Mi sento più tranquillo, più in controllo della situazione e più consapevole del mio potenziale”.

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Il weekend canadese ha lasciato anche parecchia tensione interna in Mercedes dopo i duelli durissimi con Russell tra Sprint e gara. Antonelli ha ammesso che gli equilibri nel box siano inevitabilmente cambiati: “Il rapporto era già cambiato, perché ora tutt’e due lottiamo per le vittorie e per il Mondiale”. Una rivalità che cresce gara dopo gara ma che Mercedes vuole tenere sotto controllo: “Non vogliamo che si ripeta il 2016, la lotta fra Rosberg e Hamilton, perché per il team non è bello”.

Kimi però ormai sa di poter stare davanti al compagno: “Sicuramente so che posso batterlo e so che posso vincere”. E il confronto con il 2025 è netto: “Se l’anno scorso avvicinarmi a George era un bel risultato, quest’anno la musica è cambiata”. Poi spazio anche alle emozioni fuori dalla pista. Il bolognese ha dedicato il successo “a tutti i grandi sportivi italiani — aggiunge — A Jannik Sinner, a Marco Bezzecchi e a tutti gli atleti che hanno reso grande l’Italia”.

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E sul podio condiviso con Hamilton e Verstappen racconta: “Un momento incredibile che ricorderò per sempre. Lewis e Max sono stati molto carini con me”. Ora arriva Montecarlo, una delle piste più difficili e imprevedibili del calendario. E la sensazione è che il Mondiale, improvvisamente, stia iniziando davvero a parlare italiano.