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Crisi: Ocse, migliora economia globale, rischi soprattutto da Eurozona

domenica 27 maggio 2012
Crisi: Ocse, migliora economia globale, rischi soprattutto da Eurozona

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Parigi, 22 mag. - (Adnkronos) - "Le prospettive dell'economia globale sono un po' piu' luminose di sei mesi fa" ma i rischi maggiori arrivano ancora dall'Eurozona, anche se "i rischi immediati di default di debito sovrano e di fallimenti di banche sistemiche finora sono stati limitati dagli interventi politici". E' il quadro disegnato dall'Economic Outlook diffuso oggi dall'Ocse che mostra andamenti divergenti nelle diverse aree. Cosi' nell'Eurozona il Pil dovrebbe contrarsi dello 0,1 per cento nel 2012 per poi risalire dello 0,9 per cento nel 2013. Al contrario, gli Stati Uniti dovrebbe crescere del 2,4 per cento quest'anno e del 2,6 per cento nel 2013. "La crisi nella zona euro rimane il maggiore singolo rischio al ribasso" per l'economia globale, ha sottolineato il capo economista dell'OCSE Pier Carlo Padoan. Per l'area della moneta unica il rapporto - che cade alla vigilia di un importante vertice informale a Bruxelles - denuncia la possibilita' di un "circolo vizioso con un alto e crescente indebitamento sovrano, sistemi bancari deboli, eccessivo consolidamento fiscale e bassa crescita". Per l'Eurozona, spiega l'Ocse, "trovare un equilibrio tra tagli di spesa e aumento delle entrate e' di fondamentale importanza". Fra i punti chiave, inoltre, l'implementazione di riforme strutturali, un ulteriore potenziamento del firewall finanziario e un "miglior utilizzo" del bilancio della Banca centrale europea alla quale lOcse propone di aumentare il programma di acquisto di titoli di Stato.