(Adnkronos) - "Ciononostante - ha evidenziato l'assessore - siamo riusciti a cogliere i due obiettivi principali che ci eravamo prefissati attraverso le nostre politiche di bilancio: assicurare la continuita' dei servizi essenziali ai cittadini e non aumentare loro le tasse, cosa che hanno fatto invece altre Regioni imponendo manovre tributarie permanenti". "Un risultato - ha aggiunto - ottenuto soprattutto grazie alla diminuzione delle spese di funzionamento del 12,5%, alla progressiva riduzione del livello di indebitamento e allo smaltimento dei residui passivi, puntando in particolare alla formazione del cosiddetto 'margine corrente' e cioe' di quel differenziale positivo fra le entrate e le uscite correnti, cosi' da assicurare una copertura finanziaria allo smaltimento di spese pregresse, piu' che all'assunzione di nuove spese". Ciambetti ha sottolineato che "il debito pubblico del Veneto, in base ai dati forniti proprio dalla Corte dei Conti, e' pari a 286 euro pro capite contro una media nazionale di 679 euro e che da sola la Regione Lazio, con 5,7 milioni di abitanti, ha un debito pari alla somma dei debiti di Lombardia, Veneto, Emilia, Liguria e Piemonte, che contano circa 24 milioni di abitanti. E sempre in un confronto tra le Regioni Veneto e Lazio, il debito della prima e' pari al 13 per cento rispetto alle entrate correnti, mentre per la seconda ammonta all'80 per cento".(segue)




