Milano, 27 apr. - (Adnkronos) - "Spendere 77 milioni di euro per la realizzazione delle via d'acqua e' un vero azzardo, meglio investire questi soldi o parte di essi per ridare i navigli ai milanesi". E' quanto scrivono Enrico Marcora, consigliere regionale dell'Udc, e Francesco Prina, consigliere regionale del Pd, in una nota congiunta nella quale prendono posizione contro i due lotti progettuali 'Via d'Acqua nord' e 'Via d'Acqua sud' contenuti nella relazione illustrativa generale delle opere di Expo 2015 e si dicono "pronti a dare battaglia contro questa idea dispendiosa e a valutare l'opportunita' di un ricorso alla Corte dei Conti". Secondo i due consiglieri dell'opposizione si tratta "di opere che gia' da adesso odorano di cattedrale nel deserto e che ci interrogano profondamente sulla loro sostenibilita' economico-ambientale e, soprattutto, sul loro utilizzo dopo l'evento. Spendere tutti questi soldi per delle infrastrutture che non potranno essere utilizzate per il trasporto di persone o merci, ma che avranno una funzione puramente estetica e' un controsenso che va sanato". Ritengono che questi fondi servano per "far rinascere -concludono i consiglieri- i navigli milanesi, e investire sul progetto, ben piu' strategico e lungimirante, dell'idrovia Locarno-Venezia. Se l'intenzione e' di circondare giustamente il sito di Expo 2015 con un corso d'acqua che crei armonia e relax appare altrettanto evidente che, nel momento in cui la politica impone pesanti tagli, spendere 77 milioni di euro per questo scopo e' un inutile spreco".




