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Ntv: Enpa, per animali stesse limitazioni di Trenitalia

domenica 29 aprile 2012
Ntv: Enpa, per animali stesse limitazioni di Trenitalia

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Roma, 28 apr. - (Adnkronos) - "Speravamo che con il debutto del treno Italo il trasporto ferroviario si aprisse finalmente alla concorrenza, ripristinando la liberta' di movimento dei viaggiatori con animali al seguito, lasciati a terra dalle Frecce. Purtroppo la compagnia Nuovo trasporto viaggiatori, invece di porsi come reale alternativa a Trenitalia, ha scelto di seguirne, in questo campo, il cattivo esempio, chiudendo le porte dell'alta velocita' agli animali di taglia media e grande. Chiediamo a Montezemolo di eliminare questa assurda discriminazione". Lo ha dichiarato l'Ente nazionale protezione animali. "Le condizioni generali di trasporto - spiega l'Enpa - messe a punto dalla compagnia Nuovo trasporto viaggiatori, prevedono infatti che su Italo possono essere ammessi esclusivamente gli animali di peso inferiore ai 10 chilogrammi, un limite, questo, che non ha alcuna valida ragione di esistere e che deriva da anacronistici pregiudizi. Moretti e Montezemolo dovrebbero spiegare agli italiani, soprattutto a quanti si vedono negato il diritto di spostarsi sul nostro territorio, come e' possibile che le ferrovie francesi, tedesche e inglesi, riescono ad offrire ai loro viaggiatori un servizio d'eccellenza senza prevedere alcun limite al trasporto di animali domestici sui treni ad alta velocita'". "Ma c'e' anche un altro aspetto - ha concluso l'Enpa - da tenere in considerazione. Quasi un italiano su due, lo riferisce l'Eurispes, possiede un animale domestico. La scelta di estrometterli dall'alta velocita' denota pertanto una scarsa lungimiranza imprenditoriale poiche' priva Trenitalia e Ntv di un bacino d'utenza molto ampio e redditizio. Le due societa' ferroviarie dimostrano di non avere alcuna conoscenza degli animali e di non riuscire a comprendere quanto il rapporto con gli animali sia diventato centrale nella vita degli italiani. Aggiornino le loro politiche di marketing e rivedano i loro malsani divieti che non penalizzano solo i viaggiatori, ma l'intero paese".