Cagliari, 13 nov. - (Adnkronos) - Cgil, Cisl e Uil della Provincia del Medio Campidano, in Sardegna, si schierano contro l'arretramento dello Stato dai territori sostenendo che "e' necessario un piano straordinario per la ripartenza dell'economia locale". La "Vertenza Medio Campidano" sara' al centro del prossimo incontro, promosso dalla Provincia e sindacati, che si terra' entro l'ultima decade di novembre con i 28 sindaci dei paesi della Provinia, i consiglieri regionali e i deputati del territorio, le organizzazioni professionali e le forze politiche del Medio Campidano. Lo ha deciso il Coordinamento territoriale dei servizi pubblici. Sindacati e Pubblica Amministrazione "convengono sulla necessita' che lo Stato non abbandoni il territorio, le sue risorse e i servizi pubblici: l'unita' di proposta non e' semplice ma e' indispensabile perche' il recente e irrazionale programma di riordino istituzionale potrebbe svuotare il Medio Campidano". "In quest'area, infatti - spiegano con una nota i sindacati e la Provincia - , il paesaggio non e' stato distrutto dall'espansione urbana come e' successo altrove e, nonostante tutto, non ha perso la sua identita' rurale, per cui e' possibile sperare nella ripartenza dell'economia attraverso un intervento straordinario, finalizzato alla rivalutazione e coltivazione del territorio". La Provincia del Medio Campidano e' una delle quattro province regionali abrogate con il referendum di maggio e definitivamente soppressa dalla legge di rettifica del referendum del Consiglio regionale della Sardegna, e sara' mantenuta attiva fino al 28 febbraio 2013.




