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Lavoro: Confindustria, su 30 giovani che lo cercano 20 lo trovano

domenica 18 novembre 2012
Lavoro: Confindustria, su 30 giovani che lo cercano 20 lo trovano

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Firenze, 16 nov. - (Adnkronos) - "Il dato dell'Istat che ci vede terzultimi in Europa, davanti solo alla Turchia e alla Repubblica Slovacca, per percentuale di giovani Neet (not in education, employment or training) sulla popolazione giovanile, non e' reale. Su 100 giovani di eta' 15-29 anni, 70 studiano, 30 cercano lavoro e 20 lo trovano. I nostri non sono tutti giovani choosy!". E' quanto sottolinea uno studio dell'Area Education di Confindustria presentato oggi a Firenze in occasione della XIX Giornata nazionale OrientaGiovani. "Il vero problema e' capire che in Italia il freno al lavoro dei giovani - si legge nel rapporto - e' il mismatch tra domanda del mercato del lavoro e professionalita' offerte dal sistema educativo". "I processi di sviluppo del capitale umano nel nostro paese sono tuttavia poco visibili, nonostante un'importante tradizione pedagogica e manifatturiera", puntualizza l'Area Education. In Italia, oltre il 70% dei neolaureati ignora che siamo il 2° paese manifatturiero in Europa (dopo la Germania). "Occorre vincere i pregiudizi" che allontanano gli studenti dalle materie tecniche e scientifiche, per generare nei giovani uno stimolo conoscitivo che li porti a scoprire le opportunita' che una buona formazione tecnica offre. Nel dopoguerra l'istruzione tecnica ha concorso allo sviluppo del paese: l'Italia del boom economico e' stata fatta da geometri, commercialisti e periti industriali. La diffusione degli Istituti Tecnici Industriali sul territorio - ricorda il rapporto presentato a Firenze - ha contribuito allo sviluppo dei sistemi produttivi territoriali. Molto dello sviluppo industriale italiano "lo dobbiamo a prestigiosi istituti tecnici ed eccellenti periti che hanno portato il nostro paese ad essere tra le otto principali potenze piu' industrializzate del mondo". (segue)