Cagliari, 18 nov. - (Adnkronos) - La crisi in Sardegna c'e' e si sente. La disoccupazione giovanile nell'isola, nella fascia di eta' 15-24 anni, supera il dato nazionale di piu' di 7 punti. In attesa del dato di fine anno 2012, l'ultimo indicatore riportava un tasso di disoccupazione per l'Isola, in questa fascia di eta', del 42%, con un picco nella Provincia di Sassari del 50%, a Olbia Tempio con il 45% e Oristano e Cagliari con il 43%. Nella fascia di eta' 25-34 anni ci si attesta, in Sardegna al 19%. La denuncia e' di Mario Medde, segretario generale della Cisl della Sardegna. In sette anni, dal 2004 al 2011, l'industria sarda ha perso 30.496 occupati, di cui 14.266 nell'industria in senso stretto e 16.230 nelle costruzioni. In agricoltura, secondo i dati della Cisl, sempre nello stesso periodo, il numero degli occupati e' sceso di 5.266 unita'. A questi dati si aggiungono i 20mila lavoratori circa in cassa integrazione. Ma c'e' chi, con grande dignita' e orgoglio, lotta contro la crisi procacciandosi il cibo nei campi e coltivando, chi puo', l'orto. Sono sempre piu' gli anziani che si vedono in autunno, specialmente in questi giorni, raccogliere frutti e verdure nei campi. Cicoria, bietole selvatiche, cardi crescono spontaneamente dopo le prime piogge che hanno lavato i terreni. E gli anziani, chi vive con 600 euro di pensione, non esitano, senza vergogna ad andare a coglierli per conservarli per l'inverno, bolliti, poi messi sott'olio. (segue)




