(Adnkronos) - La qualita' del credito La qualita' del credito e' ulteriormente peggiorata; il tasso di decadimento e' stato nel 2011 pari al 2,9 per cento, valore triplo rispetto al periodo precedente la crisi. Su tale andamento ha inciso, in particolare, il settore edile. Non hanno invece mostrato segni di deterioramento gli indicatori relativi alle famiglie; cio' appare riconducibile anche al sostegno fornito dagli intermediari con la sospensione temporanea dei pagamenti, in presenza di una quota ancora limitata, ancorche' in aumento, di famiglie finanziariamente vulnerabili. Il risparmio. Nel 2011 i depositi detenuti dalle famiglie e dalle imprese hanno registrato per il secondo anno consecutivo una lieve riduzione (-0,6 per cento). Alla flessione dei conti correnti e dei pronti contro termine si e' contrapposto l'aumento dei depositi rimborsabili con preavviso o con durata prestabilita, caratterizzati da una maggiore remunerazione. (segue)




