(Adnkronos) - In questo quadro la Sanita' rappresenta il settore prioritario per rilevanza della spesa per beni e servizi e per complessita' delle forniture da acquisire. Oltre il 70% degli acquisti tramite Intercent-Er viene effettuato dalle Aziende sanitarie alle quali l'attivita' dell'Agenzia ha consentito l' accesso a condizioni economiche vantaggiose. Si stima che per le sole Aziende sanitarie la riduzione dei prezzi di acquisto abbia comportato cumulativamente circa 350 milioni di euro di risparmi. Le iniziative di Intercent-Er interessano infatti oggi oltre il 35% della spesa per beni e servizi delle Ausl acquisiti tramite gara. Secondo la Regione, si puo' calcolare che la percentuale di acquisti effettuati per via elettronica dalle amministrazioni dell'Emilia Romagna sia circa del 20-22%, a fronte di una media europea del 5% (stime della Commissione Europea). L'organico dell'Agenzia conta oggi 36 unita' (compreso il direttore) in distacco dalla Regione e 2 unita' in comando. Nel 2011 i costi per il personale distaccato a Intercent-ER sono stati pari a 1,9 mln di euro, mentre il finanziamento erogato all'Agenzia e' stato pari a 1,5 milioni di euro. Oltre al finanziamento regionale, nel 2011 vi sono state altre entrate (rimborsi da altre amministrazioni, accordi di servizio, rimborsi per progetti europei) per circa 251 mila euro. Nonostante i risparmi milionari, il presidente della Commissione Bilancio Marco Lombardi ha sottolineato il fatto che una quota del Fondo nazionale sanitario sara' erogata in relazione alla capacita' di ciascuna Regione di provvedere all'approvvigionamento di beni e servizi tramite centrale regionale nella misura non inferiore al 70 %, mentre il dato 2011 riscontrato da Intercenter e' attorno al 34%. "Siamo quindi lontani da tale obiettivo" ha osservato Lombardi, convinto "sarebbe quindi opportuno incrementare tale attivita'".




