(Adnkronos) - Il convegno, che ha visto una grande partecipazione di operatori del settore, e' servito ha fare il punto su una serie di tematiche utili al comparto, a cominciare dall'andamento meteorologico. Come ha sottolineato Francesco Rech, del Centro Meteorologico di Teolo, se la scorsa annata viticola era stata definita "bizzarra", quella del 2012 non lo e' da meno, dimostrandosi del tutto "imprevedibile", visto l'attuale andamento che stenta a trovare una stagionalita'. La vite sta comunque reagendo bene all'andamento climatico altalenante, caratterizzato dalle temperature non certo elevate di questi giorni e lo stato di proclamata siccita' (deficit di 150 mm rispetto al 2011) che dovrebbe interessare il Veneto fino a fine mese. L'aspetto piu' importante da mettere in luce, come ha ricordato Patrick Marcuzzo del CRA-Vit, e' che comunque la fase vegetativa della vite in queste settimane risulta essere continua, mostrando di poter sostenere sia la pianta che il grappolo. La germogliatura presenta, rispetto al 2011, tre giorni di ritardo e si presumono quali date di raccolta delle uve il 27 agosto per lo Chardonnay e il 12 settembre per il Merlot. Per quanto riguarda le stime di produttivita' la tendenza della regione veneto e' simile a quella dello scorso anno: fanno eccezione la zona dei Colli Euganei e Valpolicella (+10%). Il mese di giugno rappresenta comunque un momento importante per il vigneto che d'ora in avanti avra' bisogno di giornate calde e soleggiate e non certo di "burrascate" come quelle registrate in questi giorni.




