Francoforte, 15 giu. - (Adnkronos) - La Bce "non puo' risolvere tutti i problemi dell'Europa": per questo, chiede all'Europa ripensare le forme della sua integrazione per lavorare insieme e rafforzare la crescita e la stabilita'. In cambio, si impegna a garantire il proprio appoggio sul fronte della stabilita' dei prezzi e della liquidita' delle banche. E' il messaggio forte lanciato questa mattina dal presidente Mario Draghi in un discorso in cui ha ribadito come l'Eurotower "ha un ruolo cruciale nel fornire liquidita' agli interlocutori bancari solidi in cambio di opportune garanzie: e' quello che abbiamo fatto per tutta la crisi e quello che continueremo a fare agli istituti che ne avessero necessita'". Il presidente dell'Eurotower e' tornato a difendere l'efficacia delle due maxi-iniezioni di liquidita' (Ltro) per oltre 1000 miliardi, sottolineando che "l'obiettivo e' stato raggiunto" visto che gli indicatori mostrano "come le limitazioni alla fornitura di credito bancario sono state eliminate: questo e' stato un risultato molto importante". Comunque, ha aggiunto, "serve tempo perche' mostrino il loro impatto globale", tanto piu' "nell'attuale scenario di domanda di credito molto debole". Draghi ha quindi lanciato un messaggio tranquillizzante anche sul fronte dei prezzi: "non ci sono rischi inflazione in nessun paese dell'Eurozona", ha ribadito, e "se dovessero emergere la Bce ha abbastanza strumenti a disposizione per assorbire l'eccesso di liquidita'". Per quanto riguarda la situazione attuale, Draghi ha ricordato come l'Eurozona sia una realta' economicamente "eterogenea, con normali cicli divergenti" di crescita, che hanno rigurdato anche la stessa Germania, uno scenario comunque "simile a quanto si registra negli Stati Uniti" nel lungo periodo. La novita' - ha sottolineato - "e' la parallela frammentazione dei mercati finanziari" alla quale la Bce "ha in parte risposto permettendo ad alcune banche centrali di aumentare il tipo di garanzie" accettate in cambio di credito. Un processo, comunque, gestito "con cautela e sul quale c'e' il controllo del Consiglio esecutivo" della Bce. Per Draghi "e' fondamentale rafforzare il potenziale di crescita delle nostre economie" attraverso una serie di riforme a livello nazionale, come "la liberalizzazione dei mercati, l'eliminazione degli ostacoli burocratici all'attivita' imprenditoriale, un aggiustamento fiscale piu' mirato alla crescita e una maggiore flessibilita' del mercato del lavoro che faciliti il rientro dei disoccupati". (segue)




