(Adnkronos) - Per il finanziamento del deficit dei prossimi due anni, osserva Debenedetti "dovrebbero rendersi necessari in media 30 mld l'anno: totale 240 mld l'anno (prescindendo per il momento dai costi aggiuntivi che eventualmente potrebbero ricadere sull'Italia per il salvataggio delle banche spagnole). Questa, grosso modo e' l'entita' delle emissioni che i mercati finanziari si aspettano: per "calmarli", ed evitare cosi' tassi di interessi insopportabili, puo' essere utile bisogna ridurre l'offerta rispetto alle aspettative". "Quanto? -prosegue Debenedetti- poniamo 50-100 miliardi all'anno per i prossimi due anni: questo produrrebbe un avanzo netto dello 0,5-3,5 per il 2012 e del 1,5-4,5 per il 2013; inoltre ridurrebbe il fabbisogno di emissione di debito di 30 miliardi il primo anno e di almeno 40 il secondo, portandolo mediamente a 205 miliardi annui. Di essi circa 70 da finanziare all'estero, se resta l'attuale ripartizione 65/35 del debito tra residenti e stranieri". Alla cifra di 50-100 miliardi annui, sostiene "si puo' arrivare senza ricorrere a piani ambiziosi di dismissioni, ma con provvedimenti che hanno effetto subito: vendita delle quote di aziende quotate non necessarie per mantenerne il controllo, alienazione di immobili attualmente occupati da uffici governativi, capitalizzazione dei ricavi Umts, convenzione con la Svizzera per i capitali italiani ivi detenuti, vendita del 49% di una societa' per la concessione del demanio marittimo". (segue)




