Potenza, 15 giu (Adnkronos) - La Regione Basilicata ha iniziato con la finanziaria locale del 2004 a dismettere beni ed immobili non piu' utili per fini strumentali o funzionali. Il ricavato finora e' di circa 4 milioni di euro - tra i beni venduti la centrale del latte di Potenza ed alcuni alloggi a Policoro - ed altre trattative sono in corso. Anche i Comuni vendono ma si tratta per lo piu' di immobili risalenti alla Riforma agraria, vecchie proprieta' in abbandono o aree dismesse. E' diventato un caso, invece, a Potenza la vendita da parte del Comune di Potenza del Palazzo di giustizia di via Nazario Sauro, assegnato con un contratto preliminare ad una societa' immobiliare per un costo di 32 milioni di euro. Il Ministero di Grazia e Giustizia, sollevando perplessita' per i termini dell'accordo - il canone di locazione e' stato posto a carico dello stesso Dicastero nel contratto stipulato per quasi 3.300.000 euro annui - ha impugnato al Tar la procedura adottata dall'Amministrazione Comunale ed ha bloccato la stipula del contratto di compravendita. Il sindaco Vito Santarsiero difende l'iniziativa adottata, necessaria per fare cassa e ridurre il debito storico per il quale il Comune paga una rata di 12 milioni di euro all'anno. Vicenda, dunque, intricata. A Potenza c'e' anche la Caserma Lucania, attualmente vuota dopo il trasferimento in varie sedi dei militari del 91° Battaglione dell'Esercito, e rimasta tale da due anni. (segue)




