Milano, 16 giu. (Adnkronos) - La Sea "e' diventata per l'assessore comunale milanese Bruno Tabacci un'ossessione, in nome della quale si arriva a fare inutile allarmismo, dimostrando solo di non conoscere il tema del trasporto aereo". Cosi' la Filt Cgil Milano e Lombardia risponde alle dichiarazioni dell'assessore al Bilancio del Comune di Milano sulla chiusura di Linate. "Legare la riduzione dei voli di Linate ai conti economici di Sea - dice Stefano Malorgio, segretario generale della Fitl Cgil Milano - e' un clamoroso falso". "Sea - continua Malorgio - fa utili da oltre 20 anni, utili che sono stati reinvestiti o acquisiti come dividendi dal Comune di Milano. Immaginare di chiudere Linate per alimentare Malpensa e' un'idea demagogica ed inefficace, che lascerebbe Milano senza il suo aeroporto cittadino e Malpensa vuota". Secondo Rocco Ungaro, segretario generale della Filt Lombardia, "Malpensa era nata per essere un hub internazionale e non per sostituire Linate la cui funzione per i milanesi, per evidenti motivi logistici, rimane insostituibile". "Dopo il fallimento di Alitalia - continua Ungaro - l'unica soluzione e' la liberalizzazione dei cieli italiani permettendo alle compagnie non europee di fissare su Malpensa la loro base di riferimento questo il Comune dovrebbe chiedere al governo, altro che riequilibrio su Linate. Tra l'altro scelte di questo tipo non spettano ne' a Sea ne' al Comune. Non solo quindi si vuole vendere Sea ma lo si vuole fare chiudendo Linate e non dando alcun futuro a Malpensa. Una ragione in piu' a sostegno dello sciopero del 22". Per il sindacato, infine, "spicca l'assordante silenzio del sindaco, che dovrebbe difendere gli interessi della citta'".




