Dopo l'ok dell'Inps, è prevista l’esenzione totale dall’Irpef per alcune pensioni. Si tratta dei trattamenti spettanti alle vittime del dovere, nonché ai soggetti equiparati e ai loro familiari superstiti. Dunque a partire dall’anno d’imposta 2026, come spiega il Messaggero, tutti i trattamenti pensionistici erogati dall’Inps a favore di queste categorie saranno esenti dall’Irpef, anche quando la pensione non è direttamente collegata all’evento che ha determinato il riconoscimento dello status di vittima del dovere. L’esenzione, inoltre, riguarda sia le pensioni di nuova liquidazione sia quelle già in pagamento.
Gli step per ottenere questa esenzione prevedono innanzitutto la presentazione di una domanda di pensione oppure una richiesta di ricostituzione documentale per l'esenzione fiscale. Nella domanda l’interessato dovrà dichiarare di essere vittima del dovere o soggetto equiparato e indicare gli estremi del provvedimento che ne certifica il riconoscimento. Se la pensione si trasforma in trattamento di reversibilità, l’esenzione fiscale continua ad applicarsi a tutte le pensioni riconosciute al superstite e a quelle eventualmente maturate in seguito, purché restino validi i requisiti previsti dalla legge per il mantenimento della pensione ai superstiti.
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Quattrocento miliardi di euro tra previdenza complementare e casse professionali. Il sistema vigilato dalla Covip si con...Per quanto riguarda i familiari superstiti che intendono ottenere l’esenzione, è necessario che autocertifichino il possesso dello status di familiare superstite di vittima del dovere o di soggetto equiparato. Nella dichiarazione dovranno essere indicati anche gli estremi del provvedimento che attesta tale condizione. Successivamente l’Inps effettuerà le verifiche necessarie. La richiesta può essere inoltrata o online, attraverso il portale Inps, utilizzando Spid, Carta d’Identità Elettronica, Carta Nazionale dei Servizi o credenziali eIDAS; o tramite gli istituti di patronato riconosciuti dalla legge.




