Libero logo

Rc Auto, bonus-malus: cambia tutto, il nuovo ruolo delle telecamere

venerdì 24 luglio 2026
Rc Auto, bonus-malus: cambia tutto, il nuovo ruolo delle telecamere

2' di lettura

Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge sulla "Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2026", che prevede una riforma del sistema Rc auto e nuove misure per la rete di distribuzione dei carburanti. Il provvedimento delega il Governo ad adottare decreti legislativi per modificare la disciplina delle assicurazioni auto, introducendo anche interventi immediatamente operativi.

Tra le principali novità, come riporta Italia Oggi, figura la revisione del meccanismo bonus/malus, che premierà maggiormente gli automobilisti con comportamenti di guida virtuosi e penalizzerà chi provoca incidenti. Il nuovo sistema terrà conto di un numero più ampio di dati e utilizzerà criteri predittivi, con l'obiettivo di ridurre anche le disparità territoriali che oggi incidono sul costo delle polizze. Sul fronte dei risarcimenti, saranno semplificate e velocizzate le procedure di rimborso in caso di sinistro, mentre verranno rafforzate le misure antifrode per contenere i costi che ricadono sugli assicurati.

Aria condizionata in auto, 5 errori da non fare: chi rischia una multa da 444 euro

Con l'arrivo del caldo è fondamentale usare correttamente il climatizzatore dell'auto per garantirne effi...

La riforma prevede inoltre un potenziamento dei controlli telematici contro i veicoli privi di copertura assicurativa. Attraverso telecamere, varchi Ztl e tutor sarà possibile verificare in tempo reale, incrociando le banche dati della Motorizzazione e dell'Ania, se un'auto è assicurata, con l'emissione automatica delle sanzioni in caso di irregolarità. Il disegno di legge introduce anche requisiti più stringenti per i gestori degli impianti di distribuzione carburanti, che dovranno dimostrare adeguata capacità tecnica, economica e il rispetto delle norme sul lavoro. Infine, è previsto un "bonus colonnine" fino a 60.000 euro, pari al 50% delle spese sostenute, per favorire entro il 2028 la conversione dei distributori tradizionali in stazioni di ricarica elettrica o di distribuzione di biocarburanti, sostenendo la transizione verso una mobilità più sostenibile.