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Emmanuel Macron, la legge vergogna per riempirci di immigrati: non solo stretta alle frontiere

Davide Locano
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Solo parole, da Emmanuel Macron. Balle, tutte balle, come quelle consegnate a Fabio Fazio nell'intervista a Che tempo che fa sull'amicizia con l'Italia, sulla volontà di affrontare insieme l'emergenza migranti. Già, perché ora spunta una circolare firmata dal ministro dell'Interno francese, Christophe Castaner, che va in direzione completamente opposta. Dieci paginette inviate agli organi di polizia di frontiera per ricordare ai funzionari quali sono le nuove norme sul contrasto all'immigrazione irregolare in Francia entrate in vigore dal 1 gennaio. Di fatto, una stretta agli ingressi di immigrati dall'Italia: mani libere per respingerli e farli restare all'interno del nostro Paese. A Bardonecchia e Claviere, insomma, si alza la guardia transalpina: la nuova legge, come detto, permette alla gendarmerie francese una maggiore libertà nel respingimento alla frontiera. L'articolo 19 amplia i poteri di riammissione, estendendo il margine di azione della gendarmerie, da tempo attenzionate delle associazioni di volontari per i metodi ritenuti poco trasparenti. Leggi anche: La fedelissima di Macron e il video di insulti contro Salvini In precedenza venivano riconsegnati all'Italia solo i migranti che venivano intercettati mentre passavano illegalmente il confine, quelli colti "in flagranza", così come previsto dalle norme di respingimento. Ora verranno rispediti nel nostro paese anche quelli rintracciati entro dieci chilometri dalla frontiera, in piena Francia insomma: anche per loro, ha stabilito Macron, vale la procedura semplificata. Respingimento immediato nel nostro Paese, senza stare a perdere tempo con le verifiche. Procedura che per inciso Medici senza frontiere aveva bollato come "illegali".

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