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Patrick Zaki resta in cella, l'Egitto rigetta la richiesta di scarcerazione. In tribunale, pallido e provato

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L'Egitto non scarcererà Patrick George Zaki, il giovane studente egiziano dell'Università di Bologna fermato all'aeroporto del Cairo con l'accusa di sovversione. Il tribunale di Al Mansoura ha respinto la richiesta di scarcerazione presentata dai legali dello studente. Zaki, attivista politico, che collaborò alla campagna presidenziale di uno degli oppositori del presidente Al-Sisi, sta vivendo dei giorni traumatici. E ne ha dato conto in tribunale. Ha preso la parola per informare i giudici di esser stato torturato con l'elettricità e picchiato "per 6 ore". L'ambasciata italiana in Egitto sta lavorando a stretto giro per la liberazione di Zaki, mentre quest'ultimo sta conoscendo gli orrori delle carceri egiziane, covo di reclusione di migliaia di giornalisti e attivisti politici. In aula, Zaky è apparso pallido e ammanettato: immagini preoccupanti e che lasciano supporre come sia sottoposto a un regime carcerario durissimo Per approfondire leggi anche: Egitto, arrestato uno studente dell'Università di Bologna: "Rischia la tortura"

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