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Spagna, il governo Rajoy limita il diritto all'aborto

Approvato un disegno di legge ora all'esame del Parlamento: si potrà interrompere la gravidanza solo entro 14 settimane e in casi particolari

Giulio Bucchi
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Il governo di Mariano Rajoy ha approvato un disegno di legge sull'aborto tesa a porre fine in Spagna al diritto assoluto delle donne di scegliere di interrompere la gravidanza nelle prime 14 settimane di gestazione. Il progetto di legge, che dovrà essere presentato al Parlamento, considera ammissibile l'aborto solo in caso di stupro (entro la 12 settimane) e di rischio per la salute fisica o psichica della donna, ma non in caso di malformazione del feto (entro le 22 settimane). In tutti gli altri casi l'aborto viene considerato un reato. Contro il progetto di legge da tempo si sono mobilitate le organizzazioni di donne spagnole con proteste e manifestazioni. Mentre il partito socialista ha rivolto un appello «alla coscienza e alla  sensibilità» delle 76 donne deputato del Partito Popolare affinché  votino contro la ratifica parlamentare della riforma. Con questa legge il governo intende abolire la  legge varata nel 2010 da Jose Luis Zapatero che aveva abrogato dal codice penale il reato di aborto. Parlando da  Bruxelles, Rajoy ha detto che la mossa era «nel nostro programma  elettorale e abbiamo operato nella stessa linea della legge del 1985, che è stata in vigore per 20 anni, e fu approvata dal governo socialista di Felipe Gonzales». Sondaggio: siete d'accordo con il limite all'aborto? Maglie: Un orrore costringere ad avere figli malati Morigi: Tornare indietro si può, la vita prima di tutto  

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