Beirut, 20 mar. - (Adnkronos/Aki) - La Coalizione nazionale siriana, principale blocco dell'opposizione, accusa il regime di Bashar al-Assad per l'uso di armi chimiche e chiede un"'inchiesta internazionale" con l'invio di esperti in Siria per fare luce su quanto avvenuto nelle ultime ore. Damasco ha accusato i ribelli di aver utilizzato gas proibiti nella provincia di Aleppo, mentre i ribelli hanno denunciato l'uso di sostanze chimiche ad Ataybah, a est di Damasco. L'opposizione assicura l'appoggio del "governo ad interim" per le indagini. "Continuano i crimini del regime di Assad contro la popolazione siriana", si legge in una nota della Coalizione in cui si fa esplicito riferimento agli "ultimi attacchi" nelle localita' di Khan Asal e Ataybah. "La Coalizione siriana condanna questi attacchi e ritiene il regime di Assad pienamente responsabile per lo spargimento di sangue - prosegue il testo di cui Aki-Adnkronos International ha ottenuto una copia - La Coalizione chiede un'inchiesta internazionale e l'invio di una delegazione per indagare e visitare i siti". L'opposizione chiede quindi che "tutte le parti e i soggetti coinvolti in questo crimine riprovevole vengano assicurate alla giustizia", oltre a inchieste "su tutti gli altri crimini commessi contro la popolazione siriana". Ricordando come l'uso di armi chimiche sia proibito a livello internazionale, la Coalizione sottolinea che "tutte le prove sinora dimostrano che il regime di Assad sta utilizzando queste armi contro la sua gente. Testimonianze e immagini dagli attacchi provano che queste armi proibite sono state usate in quello che appare come un crimine contro l'umanita"'. (segue)




