Libero logo

Afghanistan: Unama, 2.700 civili uccisi, +700% attacchi a dipendenti pubblici

domenica 24 febbraio 2013
2' di lettura

Kabul, 19 feb. - (Adnkronos/Aki) - Oltre 2.700 civili uccisi e piu' di 4.800 feriti. E' il bilancio delle vittime del 2012 della guerra in Afghanistan. Nel suo ultimo rapporto la missione delle Nazioni Unite in Afghanistan (Unama) documenta un calo del "12% delle morti tra i civili" rispetto al 2011, ma "un aumento marginale dei feriti" e soprattutto una crescita del 700% di attacchi contro dipendenti pubblici. Secondo i dati Unama, lo scorso anno 2.754 civili sono morti e 4.805 sono rimasti feriti. Stando al rapporto, gli "elementi antigovernativi" - ovvero i Talebani e gli altri gruppi dell'insorgenza - sono responsabili per l'81% delle vittime, mentre le "forze filogovernative" - quindi le forze di sicurezza afghane e le truppe della coalizione - sono ritenute responsabili per l'8% delle vittime. Non e' stato possibile attribuire il restante 11% delle vittime alle parti in conflitto. Gia' nel rapporto dello scorso agosto la missione Onu sottolineava come nel Paese si fosse assistito nei primi sei mesi dell'anno a un calo delle vittime civili della guerra per la prima volta in cinque anni. "Negli ultimi sei anni, 14.728 civili afghani hanno perso la vita nel conflitto", si legge nel 'Rapporto annuale per il 2012 sulla protezione dei civili nel conflitto armato'. E' aumentato invece il numero delle donne vittime della guerra. Lo scorso anno Unama ha documentato l'uccisione di 301 donne e il ferimento di altre 563. "Il numero di donne e ragazzine afghane uccise o ferite nel conflitto e' aumentato del 20% nel 2012", ha detto Georgette Gagnon, direttore per i Diritti umani di Unama. (segue)