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Siria: opposizione, silenzio su crimini 'vergognoso', no a summit a Roma

domenica 24 febbraio 2013
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Beirut, 23 feb. - (Adnkronos/Aki) - La Coalizione nazionale siriana (Cns), il principale gruppo di opposizione al regime di Damasco, ha annunciato che non partecipera' a una serie di incontri a livello internazionale, tra cui il summit degli 'Amici della Siria' previsto a Roma il 28 febbraio, dove sara' presente il segretario di Stato Usa, John Kerry. E' quanto si legge in un comunicato in cui si precisa che la decisione e' stata presa in segno di protesta contro "il vergognoso silenzio" della comunita' internazionale davanti ai crimini commessi dalle forze fedeli al presidente Bashar al-Assad. "Il silenzio internazionale sui crimini commessi ogni giorno contro il nostro popolo equivale all'aver partecipato a due anni di omicidi", si legge nella nota in cui si accusano in particolare i leader russi, in quanto "moralmente e politicamente responsabili perche' continuano a sostenere il regime di Damasco con le armi". Per questo motivo l'opposizione non accettera' ulteriori inviti a Mosca o a Washington per discutere della crisi. In un'intervista a 'France 24', il portavoce della Coalizione, Walid al-Bunni, ha rincarato la dose, spiegando che l'opposizione non puo' "continuare a sentire parole che non sono accompagnate dai fatti". Secondo al-Bunni, "Gli Usa sono una potenza mondiale e lo stesso vale per la Francia, Gran Bretagna e Unione Europea, ma non sono stati in grado di fermare il macellaio dai suoi massacri contro la nostra popolazione". Il portavoce ha quindi dichiarato che la decisione di boicottare i prossimi summit internazionali e' un "campanello di allarme" perche' "la comunita' internazionale non puo' continuare a tacere". Al-Bunni ha infine precisato che finora le promesse fatte all'opposizione "non sono state mantenute. Le parole non possono proteggere la Siria ne' dare da mangiare agli affamati", ha concluso.