Chicago, 21 mag. (Adnkronos/Washington Post) - In una Chicago cinta d'assedio dai dimostranti, oggi prosegue, e si chiude, il vertice dei leader della Nato. Al centro la messa a punto finale dei piani per il disimpegno in Afghanistan, con il trasferimento della responsabilita' per la sicurezza alle forze afghane entro la meta' del prossimo anno, per centrare poi l'obiettivo del ritiro delle forze di combattimento dell'Alleanza entro la fine del 2014, come concordato al vertice di Lisbona 18 mesi fa. Ora pero' la Nato dovra' fare i conti con l'eccezione della Francia, che come ha ribadito Francois Hollande nel suo incontro con Barack Obama, ha fissato per la fine di quest'anno il ritiro delle forze di combattimento. Anche se nella prima giornata dei lavori di ieri non vi erano sessioni ufficiali sull'Afghanistan, la questione e' stata, naturalmente, gia' al centro delle discussioni. Anche perche' ieri mattina, prima dell'inizio ufficiale del vertice, Obama ha avuto un incontro di oltre un'ora con Hamid Karzai, al quale ha fatto seguito una dichiarazione con il presidente afghano che ha espresso gratitudine per il "sostegno che con i soldi dei vostri contribuenti ci avete dato, facendo la differenza per il benessere del popolo afghano". (segue)




