La rottura tra Giorgia Meloni e Donald Trump potrebbe avere delle conseguenze pesanti per il tycoon in America. Con gli insulti contro la premier, il capo della Casa Bianca si è automaticamente messo contro 20 milioni di italo-americani legati all'Italia e ammiratori della presidente del Consiglio.
Ad ammirarla, però, non sono solo loro. Basti pensare che un paio di anni fa, come ricorda il Corriere della Sera, fu molto apprezzato un suo intervento all’Atlantic Council sul nazionalismo a protezione dell'Occidente sotto attacco. E alla fine la platea, che non era di estrazione italo-americana, le ha dedicato un forte applauso. Dunque, sembra proprio che la decisione di Trump di provocare una base elettorale così importante a un passo dalle elezioni di novembre non sia affatto produttiva.
Intanto, però, le diplomazie sarebbero già al lavoro per ricucire: il prossimo fine settimana ci sarà il Fancy Food, la fiera alimentare annuale di New York, cui avrebbe dovuto partecipare il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida. Bisogna capire se ci andrà lo stesso, anche dopo quanto accaduto tra Meloni e Trump. Dopodiché ci sono i rapporti con il Parlamento americano e in particolare col Caucus Italo americano, un gruppo parlamentare bipartisan unito dal forte rapporto con il nostro Paese. Da considerare anche la NIAF, la National Italian American Foundation, la più importante federazione di Italo americani. Il presidente americano, insomma, potrebbe essersi inimicato una parte importante del Paese. Non resta che attendere per capire quanto questo influenzerà la sua popolarità in America.




