Mosca, 19 set. - (Adnkronos) - La decisione delle autorita' russe di porre fine alle attivita' dell'agenzia americana per gli aiuti allo sviluppo ha sollevato un'ondata di proteste da parte degli attivisti per la difesa dei diritti civili e delle organizzazioni non governative russe. A partire da Golos, l'organizzazione indipendente, l'unica, che monitora la regolarita' delle elezioni in Russia raccogliendo e verificando notizie di brogli, motore a dicembre e a marzo delle proteste per le irregolarita' alle elezioni legislative e presidenziali. "Tutti i progetti di Golos sono minacciati dalla chiusura di US Aid", ha denunciato la direttrice, Lilia Shibanova ammettendo senza problemi che la sua organizzazione riceveva finanziamenti dal dipartimento di stato americano attraverso l'agenzia. "Perdere questi finanziamenti e' un duro colpo perche' sono una parte significativa dei bilanci del settore non governativo, in particolare delle organizzazioni per la difesa dei diritti civili. Se vengono bloccati, nessuna di queste organizzazioni sopravvivera', si tratta di un problema molto grave", ha aggiunto ricordando che il prossimo 14 ottobre si terra' in tutta la Russia una nuova tornata di elezioni a livello locale. "In cosi' poco tempo non saremo di certo in grado di riorganizzarci" per poter effettuare il lavoro che avevamo previsto. L'ordine del Cremlino di bandirne le attivita' e' in parte senz'altro legato al desiderio dell'apparato di controllare il processo elettorale, ha aggiunto in una intervista a Radio Europa Libera. (segue)




