Una multa per eccesso di velocità può essere cancellata grazie a Google Street View. E il motivo è semplice: in alcuni casi le immagini disponibili online possono mettere in discussione un elemento della sanzione, come la presenza di un cartello, la segnaletica più o meno visibile, la tipologia di strada, il limite di velocità applicabile in uno specifico tratto.
L'ultimo caso, come si legge su Virgilio.it, arriva dai Paesi Bassi, dove un automobilista è stato sanzionato perché viaggiava a 62 km/h in un tratto dove invece il limite previsto era di 50 km/h. Secondo quanto emerso, il conducente ha contestato la multa dicendo che il segnale di inizio centro abitato, da cui partiva il limite inferiore, non fosse percepibile. A quel punto, è stato fatto un confronto con le immagini di Google Street View. E da lì sono emersi cartelli diversi prima e dopo la data dell’infrazione.
Multe non pagate, da ora via libera agli arresti domiciliari
Se un condannato per un reato non paga la multa che deve versare, sono problemi. A deciderlo la Corte Costituzionale che...Le immagini di Google, dunque, sono diventate una prova a tutti gli effetti. Anche perché si tratta di scatti geolocalizzati e datati per mese e anno. Google, inoltre, dal 2014 dà la possibilità di consultare immagini storiche di Street View, con raccolte risalenti fino al 2007.
In Italia invece c’è un precedente risalente al 2015 a Savona, dove il tribunale si è espresso su una multa per eccesso di velocità rilevata in un tratto della strada provinciale tra Toirano e Borghetto Santo Spirito. L’automobilista procedeva a 70 km/h dove il limite era di 50 km/h, perché considerato tratto urbano. La difesa ha però contestato proprio questo punto, dal momento che, come mostravano le immagini di Google Maps, in quella zona c'erano solo orti, campagna aperta, poche case e un cimitero. La zona, dunque, non poteva essere considerata centro abitato. E per questo la multa da 150 euro e la decurtazione di due punti dalla patente sono state annullate.




