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Usa: W. Post, dichiarazioni fiscali Romney lasciano molte questioni aperte

domenica 23 settembre 2012
Usa: W. Post, dichiarazioni fiscali Romney lasciano molte questioni aperte

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Washington, 22 set. (Adnkronos/Washington Post)- Le informazioni sulle tasse pagate diffuse dalla campagna di Mitt Romney lasciano molte questioni ancora aperte. Lo sostengono diversi esperti consultati dal Washington post. A porre molti interrogativi e' il riassunto dei 20 anni di tasse pagate fra il 1990 e il 2009, diffuso assieme alla dichiarazione dei redditi 2011. Il riassunto riferisce che in questo periodo il candidato repubblicano e la moglie Ann hanno pagato in media un'aliquota fisacle del 20,20 %, aggiungendo che quella piu' bassa e' stata del 13,66%. Ma Daniel Shaviro, professore di diritto fiscale alla New York University of law, sottolinea che, scegliendo diverse strategie fiscali, un contribuente accorto potrebbe pagare un'aliquota del 15% sia che denunci un reddito di 10 milioni di dollari che di 100mila, specie in anni di difficolta' in Borsa. "Non abbiamo le cifre anno per anno. Queste informazioni loro le hanno. Semplicemente non vogliono farcele sapere", ha commentato. Non viene neanche spiegato in quale modo la riduzione dell'aliquota sul capital gain, passata dal 28% fra il 1992-1997 all'attuale 15%, abbia influito sulle tasse pagate da Romney. "Se avesse fatto una media delle tasse pagate negli ultimi 15 anni, l'aliquota sarebbe stata ben piu' bassa", nota Rebecca Wilins, consigliere fiscale per l'organizzazione Citizens for Tax Justice