L’Ubs fornirà agli Stati Uniti i nomi dei cittadini americani che hanno un conto in Svizzera. Dopo una lunga trattativa, è arrivata la firma tra il governo di Washigton e il colosso bancario elvetico che si impegnerà a svelare i nomi di 4.450 clienti per un totale di 10.000 conti. La rivelazione è arrivata dal Wall Street Journal ed è stata confermata dal presidente delle Confederazione Hans-Rudolf Merz. I colloqui erano stati avviati la scorsa settimana e oggi il ministero della Giustizia americano ha reso noto che l’accordo non prevede multe a carico di Ubs. L'accordo prevede, inoltre, che gli Stati Uniti abbiano accesso a termine a una banca dati relativa a 10mila conti intestati a cittadini americani contro i 52mila richiesti dall'Irs, l'Agenzia delle entrate americana. Prima dello storico accordo di oggi, si era profilata la possibilità di una causa civile: le autorità Usa volevano costringere Ubs a rivelare i nomi di 52 mila clienti americani sospettati di reati fiscali. Per tre volte di seguito il giudice della Florida Alan Gold aveva concesso rinvii del processo per permettere una soluzione extragiudiziale. Ai negoziati hanno partecipato anche rappresentanti delle autorità elvetiche per fare in modo che l'intesa non violasse le disposizioni svizzere relative al segreto bancario. Il Governosvizzero ha concordato con le Autorità Usa di esaminarealtre richieste di informazioni da parte degli Stati Unitisu banche elvetiche, oltre a Ubs, che potrebbero avereevasori fiscali statunitensi tra i propri correntisti. Lo haannunciato il Fisco Usa, in concomitanza con la firma daparte di Svizzera e Stati Uniti dell'accordo extragiudizialesu Ubs. La richiesta di informazioni sarà possibile infuturo «nella misura in cui si basa su un modello di eventie circostanze equivalenti a quelle constatate nel caso diUbs»




