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Honduras, rientra Zelaya

Scontri polizia manifestanti
di emanuele satollisabato 26 settembre 2009
Honduras, rientra Zelaya

1' di lettura

La polizia dell’Honduras ha disperso centinaia di manifestanti riuniti di fronte all’ambasciata brasiliana dove il presidente deposto Manuele Zelaya si è rifugiato dopo essere rientrato nel paese. Gli agenti hanno utilizzato gas lacrimogeni e almeno due bossoli del gas sono caduti all’interno del recinto dell’ambasciata. Il presidente Zelaya, rimasto all’interno delle mura brasiliane, ha accusato la polizia di aver orchestrato l’attacco. “L’ambasciata è circondata da polizia e militari. Temo che ci saranno atti di aggressione  e di violenza. I militari sarebbero capaci addirittura di invadere l’ambasciata brasiliana”, ha detto Zelaya in una intervista alla televisione venezuelana Telesur. Un portavoce della polizia ha dichiarato che tutti i manifestanti sono stati dispersi e che il coprifuoco rimarrà in vigore per tutta la giornata. Zelaya è stato costretto ad abbandonare il paese a fine giugno dopo un golpe di stato, grazie al quale il presidente del Parlamento Roberto Micheletti è diventato leader dell’Honduras. Nonostante le pressioni internazionali Micheletti si è sempre rifiutato di far rientrare in patria Zelaya. A sorpresa, il presidente deposto ieri è tornato nel suo paese prendendo rifugio nell’ambasciata brasiliana per evitare di essere arrestato. Gli Stati Uniti e l’Unione europea fanno appello al dialogo e alla ragione scongiurando un aumento delle tensioni tra i manifestanti e la polizia.