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Ucraina, la guerra in diretta. La Farnesina: "Salvini a Mosca? Non ne sappiamo nulla"

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La guerra prosegue e al momento, come ha sottolineato il premier Mario Draghi, non ci sono spiragli di pace. La battaglia del Donbass va avanti senza sosta e a quanto pare i russi sarebbero in vantaggio in tutta la zona dell'Est. Gli ucraini infatti avrebbero ammesso di aver perso posizioni. Il presidente Zelensky attende armi dall'Occidente e ha più volte sottolineato la scarsa efficienza della Nato. La risposta degli Stati Uniti è stata chiara: l’amministrazione Biden potrebbe inviare missili a lungo raggio a Kiev per sostenere la resistenza Ucraina.   

Ore 21.03: Farnesina, "Salvini a Mosca? Non ne sappiamo nulla"
Gelida reazione della Farnesina alla fuga di notizie che vorrebbe Matteo Salvini in procinto di recarsi a Mosca per incontrare le istituzioni russe sulla guerra in Ucraina: "Non ne sappiamo nulla. Non ci è stata fatta alcuna comunicazione, non siamo a conoscenza di alcun viaggio",

Ore 20.50: Zaia, "sopportiamo le sanzioni meno della Russia" 
Il nostro livello di sopportazione delle sanzioni sarà inferiore a quello dei russi. Lo ha dichiarato il presidente della regione Veneto, Luca Zaia, ospite a Stasera Italia su Rete 4. Dobbiamo fare in modo che l'intervallo tra l'inizio e la fine della guerra sia ridotto al minimo", ha aggiunto Zaia. 

Ore 20.45: "Kiev ha bombardato un villaggio russo al confine"
Il governatore della regione russa di Belgorod, Vyacheslav Gladkov, ha riferito che le forze armate ucraine hanno nuovamente bombardato il villaggio di Nekhoteevka, al confine tra Russia e Ucraina. "Otto edifici, un gasdotto e una linea elettrica sono stati danneggiati. C'è un ferito", ha affermato il governatore, secondo quanto riporta l'agenzia Interfax.

Ore 20.15: Helsinki, "pronti a ogni opzione per le nuove sanzioni"
Le sanzioni occidentali "hanno colpito la Russia con durezza" e Helsinki è pronta a "ogni opzione per nuove sanzioni, inclusa l'energia". Lo ha detto il ministro degli Esteri finlandese, Pekka Haavisto, in una conferenza stampa a Washington con il segretario di Stato americano Antony Blinken. 

Ore 19.40: Donetsk, possibile pena di morte per due cittadini inglesi
Due cittadini britannici e uno marocchino, che hanno combattuto a fianco dell'Ucraina nella regione orientale del Donbass, potrebbero essere condannati a morte. Lo ha indicato l'agenzia di stampa russa Interfax. Viktor Gavrilov, un responsabile dell'ufficio del procuratore generale nell'autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk (Dnr), ha affermato che un'indagine penale "è stata completata" e - tenendo conto che è in corso una guerra - gli imputati potrebbero essere condannati a morte. Gavrilov ha identificato i due britannici catturati come Shaun Pinner e Andrew Hill, mentre il cittadino marocchino si chiama Sadun Brahim. Secondo quanto riferito, la Dnr ha introdotto la pena di morte nel 2014. 


Ore 19.33: KIev, "la guerra è cambiata e non finirà presto"
"Nell'ultimo mese i combattimenti sono cambiati. La guerra ora è diversa. I russi accumulano grandi quantità di artiglieria su un piccola zona e colpiscono le nostre posizioni. La difficoltà è che noi dobbiamo difendere un confine lungo più di 1000 km e il nemico è libero di scegliere dove avanzare. Noi dobbiamo avere le armi per difenderci e fare la controffensiva. Perciò la guerra non finirà presto se non riceveremo armi necessari". Ad affermarlo è il consigliere del ministro degli Interni dell'Ucraina Anton Geraschenko in un diretta sui social. 

Ore 18.48: "Putin disposto a negoziare sulle esportazioni di grano"
Vladimir Putin è pronto a negoziare sul grano attualmente bloccato nei porti ucraini. A dichiararlo è stato il cancelliere austriaco Karl Nehammer riferendo della conversazione "molto intensa e molto seria" di 45 minuti avuta con il presidente russo. Putin sarebbe anche pronto a negoziare sullo scambio di prigionieri di guerra e ha promesso di parlare con Kiev della questione, ha riferito il cancelliere austriaco. Il leader russo ha anche detto che la Croce Rossa Internazionale avrebbe avuto accesso ai prigionieri di guerra. "Putin ha segnalato che è pronto a consentire le esportazioni attraverso i porti", ha detto Nehammer. Tuttavia, ha aggiunto, i porti interessati dovrebbero essere sminati. L'Austria sta cercando di rimanere in dialogo con tutte le parti in conflitto nella tradizione della sua "politica di neutralità attiva", ha dichiarato il cancelliere, che ha reso noto di aver parlato anche con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che conta di avvicinare le parti nei prossimi giorni per rilanciare il processo negoziale. 

Ore 18.21: Severodonetsk, "scarseggia acqua potabile"
"Da due settimane siamo senza elettricità e acqua calda. Cerchiamo di fare di tutto per ripristinare i servizi, ma è difficile. E c'è carenza di acqua potabile". Lo ha detto a Bfmtv il sindaco di Severodonetsk, Olexander Stryuk, lanciando l'allarme per la città nell'est dell'Ucraina, mentre -secondo il governatore della regione di Luhansk, Sergey Haidai - due terzi di Severodonetsk sono ormai circondati dai russi. "E' un problema grave che dobbiamo risolvere", ha aggiunto, parlando dell'acqua potabile e della "paura che incombe su di noi", quella della sorte di Mariupol - la città martire ucraina - e senza però dimenticare di ribadire la fiducia nelle forze ucraine. 


Ore 17.54: Blinken, "il Cremlino usa il cibo come un'arma"
"Il Cremlino continua a usare il cibo come arma e a diffondere false affermazioni sulle sanzioni degli Stati Uniti". E' quello che ha detto il segretario di Stato americano Antony Blinken nel colloquio avuto con il ministro degli Esteri ucraino Dmytri Kuleba, al quale ha assicurato "un sostegno aggiuntivo americano". Blinken e Kuleba "hanno condiviso gli aggiornamenti sugli sforzi per risolvere la crisi alimentare globale causata dall'invasione del presidente Putin", si legge in una nota del portavoce del dipartimento di Stato. 

Ore 17.28: Mosca, "Gli Usa temono una Ue forte con sani rapporti con  Mosca"
"Un'Unione europea forte e indipendente", con "sane relazioni con la Russia", è uno "dei principali timori strategici di Washington". Lo ha detto il vice ministro degli Esteri russo Alexander Grushko al canale televisivo Russia-24, secondo quanto riporta la Tass

Ore 17.15: Biden, "Putin vuole cancellare la cultura ucraina" 
Vladimir Putin non solo vuole conquistare l'Ucraina ma "cancellarne la cultura": lo ha detto Joe Biden nel suo discorso per la cerimonia di laurea dei cadetti dell'Accademia navale di Annapolis. 

Ore 17.13: Draghi-Zelensky, "impegno sullo sblocco dell'export di grano"
"I due presidenti hanno discusso delle prospettive di sblocco delle esportazioni di grano dall'Ucraina per far fronte alla crisi alimentare che minaccia i Paesi più poveri del mondo. Il Presidente Zelensky ha espresso apprezzamento per l'impegno da parte del governo italiano e ha concordato con il Presidente Draghi di continuare a confrontarsi sulle possibili soluzioni". Così Palazzo Chigi a proposito della conversazione telefonica che il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha avuto oggi pomeriggio con il Presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky. "Il colloquio - spiega la Presidenza del Consiglio - si è focalizzato sugli ultimi sviluppi della situazione sul terreno, con particolare riguardo alle regioni orientali del Paese. Il Presidente ha assicurato il sostegno del governo italiano all'Ucraina in coordinamento con il resto dell'Unione Europea".

Ore 17.13: Putin, "Kiev deve sminare i porti al più presto"
Il presidente russo, Vladimir Putin, in una conversazione telefonica con il cancelliere austriaco, Karl Nehammer, "ha richiamato l'attenzione sul fatto che la parte Ucraina dovrebbe sminare al più presto i porti per il libero passaggio delle navi bloccate". Lo riferisce una nota del Cremlino. "Su richiesta del cancelliere federale dell'Austria, il presidente della Russia ha fornito una valutazione della situazione nel contesto dell'operazione militare speciale in corso per proteggere il Donbass e ha informato del lavoro per garantire la sicurezza della navigazione nelle acque del Mar d'Azov e del Mar Nero", si legge nella nota.

Ore 17.09: Putin, "Kiev ha sabotato i negoziati"
Il presidente russo, Vladimir Putin, in una conversazione telefonica con il cancelliere austriaco, Karl Nehammer, "ha sottolineato che Kiev ha sabotato il processo negoziale tra i rappresentanti di Russia e Ucraina". Lo riferisce una nota del Cremlino. 

Ore 17.01: Scholz, "Putin in guerra contro l'ordine di pace Nato"
A Putin non deve essere permesso di farla franca con la sua "guerra cinica e disumana". A dichiararlo, intervenendo a Stoccarda al Katholikentag, è stato il cancelliere tedesco Olaf Scholz, per il quale la guerra in corso non è diretta solo contro l'Ucraina, ma contro i valori della democrazia occidentale in generale: "La guerra di Putin è diretta contro un ordine di pace nato dal "mai più" seguito a due devastanti guerre mondiali. Vuole tornare alla legge del più forte", ha detto Scholz. Questo non deve essere consentito in nessun caso, ha aggiunto il cancelliere, sottolineando che la Germania ha deciso "di stare a fianco della vittima di questa guerra di aggressione". 

Ore 16.56: Procuratore Tupytsky ufficialmente ricercato
L'ex capo della Corte costituzionale, Oleksandr Tupytsky è stato dichiarato ufficialmente "ricercato". L'ufficio del procuratore generale ucraino, riferisce The Kyiv Independent, sospetta che l'ex presidente della Corte costituzionale, abbia attraversato illegalmente il confine ucraino il 17 marzo e si trovi ora in Austria. Tupytsky era stato nominato dall'ex presidente ucraino filorusso Viktor Yanukovych

Ore 16.17 Zelensky: "Nessuna ansia di parlare a Putin, ma è necessario"
L'Ucraina non ha fretta di parlare con la Russia di Vladimir Putin: lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante un discorso a un think tank indonesiano. Lo riporta la Reuters sul suo sito. "Ci sono cose da discutere con il leader russo. Non sto dicendo che il nostro popolo è ansioso di parlare con lui, ma dobbiamo affrontare la realtà. Cosa vogliamo da questo incontro? Rivogliamo le nostre vite. Rivogliamo la vita di un Paese sovrano all'interno del proprio territorio, ma la Russia non sembra essere pronta per seri colloqui", ha detto.

 

Ore 16.15 115 Soldati guardia nazionale russa licenziati per rifiuto ad andare al fronte
Almeno 115 soldati della Guardia nazionale russa (Rosgvardia) sarebbero stati sollevati dal loro incarico per aver rifiutato di partecipare all'operazione militare speciale in Ucraina, è emerso dopo che il tribunale di Nalchik, nella regione del Kabardino-Balkaria, nel Caucaso, ha respinto in blocco il ricorso che avevano presentato insieme contro il provvedimento. 


Ore 14.55 Nyt: Usa, Europa e Ucraina divise su come dovrebbe finire la guerra
Gli Stati Uniti, l'Unione Europea e l'Ucraina non sono d'accordo su come dovrebbe finire la guerra della Russia. Lo scrive il New York Times, secondo cui, dopo tre mesi di "notevole unità" in risposta all'invasione russa, che ha portato alla fornitura di armi all'Ucraina e a un'ampia gamma di sanzioni finanziarie, c'è una crescente spaccatura sul da farsi nel prossimo futuro.
 

Ore 14.25 Premier russo: l’Occidente vuole cancellarci dalla mappa
"L’Occidente sta cercando di cancellare il nostro Paese, di rimuoverlo dalla mappa del mondo". Lo ha affermato il primo ministro russo Mikhail Mishustin, citato dalla Tass. "Vengono imposte sanzioni finanziarie, economiche, umanitarie, la discriminazione e le pressioni continuano nei campi della scienza, dello sport, della cultura, e sui nostri compatrioti all’estero", ha aggiunto il premier.

Ore 14.15 Kiev: città di Lyman è quasi completamente sotto controllo russo
"Secondo dati non verificati, abbiamo perso la città di Lyman". Lo ha detto, secondo quanto riporta la Bbc, Oleksiy Arestovych, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Questo mostra, in linea di principio, l'aumento del livello dell'operatività e - ha aggiunto - delle capacità tattiche dell'esercito russo". La conferma arriva anche dal governatore ucraino della regione di Donetsk, Pavlo Kyrylenko: Lyman è "controllata principalmente dalle truppe russe", ha detto, sottolineando che comunque l'esercito ucraino ha preso nuove posizioni fortificate nell'area. Lyman è una città chiave, sede di un importante snodo ferroviario da tempo nel mirino - ricorda la Bbc - delle forze filo-russe.

13.50  Premier russo: "L'Occidente vuole cancellarci dalla mappa" 
"L'Occidente sta cercando di cancellare il nostro Paese, di rimuoverlo dalla mappa del mondo". Lo ha affermato il primo ministro russo Mikhail Mishustin, citato dalla Tass. "Vengono imposte sanzioni finanziarie, economiche, umanitarie, la discriminazione e le pressioni continuano nei campi della scienza, dello sport, della cultura, e sui nostri compatrioti all'estero", ha aggiunto il premier. E questo "per la sola ragione che stiamo proteggendo i nostri interessi nazionali".

Ore 12.55 Johnson: "Russia fa progressi lenti, ma tangibili" 
Le forze russe stanno facendo "progressi lenti ma tangibili" in Ucraina. Lo ha detto il premier britannico, Boris Johnson. "Temo che Putin, a caro prezzo per se stesso e per l'esercito russo, continui a guadagnare terreno nel Donbass", ha detto Johnson a Bloomberg Uk. "Sta continuando a fare progressi graduali, lenti, ma temo tangibili e quindi è assolutamente vitale continuare a sostenere militarmente gli ucraini", ha aggiunto.

Ore 12.25 Kiev, missile su caserma a Dnipro; 10 morti e 35 feriti
Almeno 10 persone sono morte e altre 35 sono rimaste ferite da un missile che ha colpito una caserma a Dnipro, nell'Est dell'Ucraina. Lo riferiscono fonti locali citata de Unkriform.

Ore 12.25 Leader Donetsk, porto Mariupol in funzione entro fine maggio
Il porto di Mariupol ritornerà in funzione entro fine maggio. Lo ha detto all'agenzia di stampa Interfax Denis Pushilin, leader filorusso dell'autoproclamata Repubblica di Donetsk. "Entro la fine di maggio il porto sarà in grado di ricevere di nuovo navi", ha dichiarato.

Ore 12.01 Peskov: "negoziati congelati per volontà di Kiev"
I negoziati tra le delegazioni di Mosca e di Kiev per la fine della guerra sono "congelati per volontà ucraina". Lo ha sostenuto il portavoce del Cremlino Dmytro Peskov affermando che questo contrasta con le parole del presidente ucraino Volodymyr Zelensky che auspica lo svolgimento di negoziati a un più alto livello. ''La leadership dell’Ucraina rilascia costantemente dichiarazioni che non chiariscono se Kiev sia pronta ad adottare un approccio sobrio e in linea con il reale stato delle cose", ha detto Peskov citato dalla Tass. 

Ore 11.37 Kiev: russi ci bruciano vivi dateci armi più potenti
Il consigliere presidenziale ucraino, Mikhaylo Podolyak, ha sottolineato la richiesta di Kiev agli alleati di inviare armi pesanti per difendersi dai russi che "stanno già usando le più potenti armi non nucleari". "Questo è il sistema lanciafiamme russo Solntsepek", ha scritto Podolyak su Twitter, postandone il video, "alcuni partner evitano di fornire le armi necessarie per paura dell'escalation. Escalation? Dite davvero? La Russia usa già le armi non nucleari più pesanti contro l'Ucraina, bruciando vive le persone. Forse è il momento di rispondere e darci i lanciarazzi a lungo raggio Mlrs?".

Ore 11.10 Intelligence militare: Putin non rinuncia a suoi piani, guerra andrà avanti
"Putin non rinuncia ai suoi piani. Questa guerra andrà avanti". Lo ha detto a Radio Svoboda/Radio Liberty Vadim Skibitsky, alto dirigente dell'intelligence del ministero della Difesa, prevedendo la fine della fase attiva dei combattimenti a "settembre, ottobre o forse a fine dell'anno". Quanto si trascinerà il conflitto "dipende dalla nostra resistenza, dallo stato delle nostre forze di difesa e dall'aiuto che ci danno", ha osservato Skibtsky.

Ore 10.55 Lavrov: "Occidente ha dichiarato guerra a mondo russo"
"L'Occidente non nasconde di aver dichiarato guerra al mondo russo". Lo ha denunciato il ministro degli Esteri di Mosca, Serghei Lavrov, intervenendo a un incontro con i rappresentanti delle regioni russe.

Ore 10.35 Zelensky: "Vogliono ridurre il Donbass in cenere" 
Le forze russe vogliono "ridurre in cenere" il Donbass: lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, descrivendo la crescente difficile posizione di Kiev nell'est del Paese. "L'attuale offensiva degli occupanti nel Donbass può rendere la regione disabitata", ha detto Zelensky. "Vogliono ridurre in cenere Popasna, Bakhmut, Lyman, Lysychansk e Severodonetsk. Come Volnovakha, come Mariupol", ha proseguito.

 

Ore 09.58  Pentagono: forze russe hanno fatto pochi progressi 
 Le truppe russe che attaccano il Donbas in Ucraina hanno fatto solo "progressi graduali". Lo ha affermato un alto funzionario del Pentagono, precisando che "la Russia ha schierato 110 gruppi tattici di battaglioni operativi in Ucraina, la maggior parte dei quali si trova nel sud e il resto del gruppo si è diviso e sta combattendo nel Donbass. Nonostante il numero schiacciante di truppe, le forze russe hanno fatto pochi progressi". "Questi risultati sono compensati da quelli dell'Ucraina in altre aree, in particolare intorno a Kharkiv - ha aggiunto il funzionario. 

 

09.18 Zaporizhzhia e Kherson ora hanno codice telefonico russo
Le aree di Zaporizhzhia e Kherson passano al prefisso telefonico della Russia '+7'. A riferirlo è l'agenzia Ria Novosti, citando Oleg Kryuchkov, consigliere del capo della Crimea per la politica dell'informazione. "Le regioni di Zaporizhzhia e Kherson stanno passando al prefisso telefonico russo +7. Secondo le mie informazioni, nuovi operatori di telecomunicazioni stanno già lavorando li'", ha detto Kryuchkov, aggiungendo che prefisso ucraino '+380' "diventerà presto una cosa del passato".


Ore 9.10 Ufficio presidenza ucraina: caricati in Canada obici M-777 per noi
"Oggi è un momento molto importante per noi". Lo scrive su Telegram Andrii Yermak, capo dell'ufficio della presidenza ucraina, pubblicando un video in cui gli obici M-777 destinati a Kiev vengono caricati in Canada. Si tratta di armi a lungo raggio, precise e potenti. "Prima avremo le armi, più forti saranno le nostre forze armate al fronte", sottolinea Yermak.
 

Ore 08.25 Intelligence Gb: forze russe cercano di circondare Severodonetsk
"Le forze di terra russe continuano con il loro tentativo di circondare Severodonetsk e Lyschansk, prendendo il controllo di recente di diversi villaggi a nord-ovest di Popasna", nella regione orientale di Luhansk. Lo afferma l'intelligence britannica in un nuovo aggiornamento sulla guerra in Ucraina pubblicato su Twitter dal sito del ministero della Difesa di Londra. "La Russia sta facendo pressioni sulla sacca di Severodonetsk sebbene l'Ucraina mantenga il controllo di più settori, negando alla Russia il pieno controllo del Donbass", ha aggiunto l'intelligence.

Ore 07.15 Onu: quasi 4.000 i civili uccisi
Sfiora quota 4.000 il bilancio delle vittime civili accertate in Ucraina dall'inizio dell'invasione russa il 24 febbraio scorso: lo ha reso noto l'agenzia delle Nazioni Unite per i diritti umani, secondo quanto riporta il Kiev Independent.


Ore 6.57 Washington: Putin usa il cibo come arma
A Washington, il portavoce del Pentagono John Kirby ha accusato la Russia di "usare il cibo come arma. E ovviamente stiamo discutendo con i nostri partner internazionali e alleati su come rispondere al meglio a tutto questo".


Ora 6.30 Cnn: Biden pronto a inviare missili a lungo raggio a Kiev
L’amministrazione Biden sarebbe pronta per inviare all’Ucraina armi più potenti nell’ambito di un nuovo pacchetto la prossima settimana. Lo riferiscono fonti dell’amministrazione alla Cnn. Si tratterebbe in particolare di sistemi di missili a lungo raggio, Multiple Launch Rocket System o MLRS, che da tempo sta chiedendo Volodymyr Zelensky. Questi missili sono in gardo di colpire l'obiettivo in un raggio di centinaia di chilometri. L'invio di queste armi potrebbe essere un punto di svolta. 


Ore 5.58 Gli ucraini usano anche le ebike contro i tank
Nella guerra tra Russia e Ucraina non ci sono solo armi tradizionali, droni per tracciamenti crittografati e tank. Compaiono anche le biciclette elettriche. Un mezzo molto silenzioso che permette di avvicinare il nemico e colpirlo in pochissimi secondi. 

Ore 5.54 Severodonetsk, il sindaco: 1500 morti, 60% degli edifici distrutto
Sono almeno 1500 i morti nella città ucraina di Severodonetsk , nell’est del Paese, al centro di pesanti bombardamenti dei russi da settimane. 

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