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Tagadà, impensabile profezia su Putin: "Ricordate Mussolini?"

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Il professore Vittorio Emanuele Parsi ha analizzato con lucidità gli ultimi sviluppi del conflitto ucraino. Ospite di Tiziana Panella a Tagadà, su La7, innanzitutto ha voluto sgomberare il campo da ogni dubbio per quanto riguarda l’ipotesi di ricorso al nucleare da parte di Vladimir Putin: “Va detto con molta chiarezza che questa è l’opzione più improbabile. È poco credibile che la Russia ricorra al nucleare”.

 

 

“Se guardiamo alla realtà dei fatti - ha spiegato il professor Parsi - ci rendiamo conto che Putin ha chiaramente delle grandi difficoltà, le maggiori da quando è al potere. Sa benissimo che non può mobilitare la popolazione per quella che è sempre stata definita un’operazione militare speciale. Che cosa dovrebbe dire, che l’Ucraina sta costringendo la Russia a fare una mobilitazione generale? Non è un piano credibile”. E sarebbe inoltre umiliante per Putin stesso, che aveva promesso di “denazificare” l’Ucraina senza alcun problema e pure in tempi brevi.

 

 

“Io credo che l’Ucraina per Putin si rivelerà come la Grecia per Benito Mussolini - ha aggiunto il professor Parsi - il Duce era convinto di fare un’operazione baldanzosa, che ricorda molto bene quella attuale di Putin. Alla fine la campagna in Grecia fu quella che iniziò a sgretolare la retorica bellicista del regime. Ci mistero quasi tre anni però alla fine capirono che Mussolini era un buffone. Per Putin si sta aprendo uno scenario simile, poi come si realizzerà e in quanto tempo sarà da vedere”.

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